Cerca

La professionalità del tecnico acustico da dicembre potrebbe essere inutile nel più del 50% dei casi

Dopo le varie proposte di autocertificazione per le valutazioni d’impatto acustico, clima acustico e requisiti acustici degli edifici, la Commissione Consultiva permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro istituita presso il Ministero del Lavoro, ha elaborato le procedure standarizzate per l’effettuazione della valutazione dei rischi, vedasi allegato, che dovrebbe entrare in vigore entro dicembre 2012: “Proposta di metodo di calcolo dell'esposizione a rumore in applicazione dell'art.6, comma 8, lettera f, del DLgs.81/2008 - funzionale alla valutazione del rischio rumore” Con tale metodo la figura del tecnico in acustica diventa inutile nelle valutazioni in ambiente di lavoro sino a 50 dipendenti. La proposta considera, per la valutazione dell'esposizione al rumore dei lavoratori, i dati delle sorgenti sonore non dell'ambiente ricavati da una Banca Dati. Il Metodo di Calcolo per l’Esposizione al Rumore in Ambiente di Lavoro semplificato sarà utilizzato dalle aziende da 1 a 10 dipendenti e, in via facoltativa, dalle aziende fino a 50 dipendenti. La prospettata adozione della procedura semplificata rende di fatto inutile la norma UNI 9432 (così come la norma UNI EN ISO 9612) vanificando quindi lo sforzo pluriennale dei Gruppi di Lavoro che si sono impegnati nell'elaborazione di validi metodi operativi. Tale procedura sostituisce i rilievi fonometrici in campo con i valori contenuti in una banca dati non contestualizzata con l’ambiente di lavoro che non possono rappresentare efficacemente le varietà delle situazioni riscontrabili sul campo. Quel che è più importante e preoccupante è che sarà in tal modo sminuito il ruolo del consulente in acustica indispensabile per le misurazioni e soprattutto per promuovere le azioni di risanamento e di miglioramento dell'ambiente di lavoro, scopo primario e unico vero movente delle norme comunitarie e nazionali. In estrema sintesi si può osservare che sostituire le misurazioni e le conseguenti valutazioni con gli asettici valori di una banca dati equivale a sostituire l'esperto in acustica con personale senza competenze specifiche in acustica, inadatto a sostenere tale importante ruolo con ovvie ricadute sulla salute dei lavoratori e conseguenti ingenti costi sociali che deriveranno dalle scelte che si profilano all'orizzonte. A fronte di un alleggerimento per le imprese nel breve periodo si avrà un aumento dei costi per la collettività nel medio lungo periodo. L’associazione affronterà l'argomento nelle opportune sedi. Il Presidente Assoacustici Michele Fumagalli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog