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piccola renzeide tascabile

PICCOLA RENZEIDE TASCABILE E' incredibile. Il Popolo della Libertà è ridotto in mille pezzi ma il Partito democratico, nonostante abbia i sondaggi col vento in poppa ( la politica da un po' di tempo è una questione di poppe), si industria per perdere di nuovo. Renzi, rottama oggi, rottama domani, ha avviato un processo drammatico e contagioso.Veltroni annuncia la sua autodemolizione proprio il giorno in cui Bersani fa partire la macchina elettorale dalla pompa di benzina supercomunista che appartenne ai suoi avi . D'Alema , Nonna Marì ( nel senso che assomiglia alla mia bisnonna Maria, donna particolarmente energica e baffuta , commerciante di passamanerie), dice di voler scendere anche lui dall'auto, anzi no, glielo deve dire il partito . Bersani, lo chauffeur-benzinaio, replica stizzito ( una lite fra D'Alema e Bersani, roba da circo Takimiri !) che la legge è uguale per tutti, e dunque, caro Massimo, fuori dai marroni, oggi conti come Achille Occhetto. Intanto Rosi Bindi, la Saponificatrice di Correggio, grida, mentre si pettina i peli delle gambe , che di mollare non se ne parla neppure. La Finocchiaro ( altra urlatrice della scuola di Toni Dallara) sbraita come Tina Pica quando si incacchiava con il povero Peppino De Filippo. E chi ci capisce più niente ! Certo è che quel Renzi comincia a far paura ai compagni trinariciuti. Il mesto Veltroni che getta la spugna da Fazio e che romanticamente regala il neo sublabiale alla intellettualina Filippa ( così si chiamano le veline di sinistra) mi ricorda l'Agrippina di Tacito rassegnata nell'offrire il ventre molliccio e cellulitico alla spada assassina del centurione Obarito. Renzi, di conseguenza, visto che abbiamo scomodato Tacito, è il perfido Nerone il quale era solito invitare cortesemente i senatori a suicidarsi. Il bello è che questi si suicidano davvero: Nonna Marì D'Alema è incerta se ricorrere al gladio o , come Seneca, al taglio delle vene da effettuarsi dentro la vasca da bagno dopo aver riscaldato l'acqua. Il povero La Torre la scongiura di non farlo ma , se proprio dovesse, la implora di lasciargli in eredità i baffi con cui realizzare un romantico parrucchino sale e pepe. Comunque questa storia dei vecchi da spedire al geriatrico non la capisco. “ Les vieux ne parlent plus ou alors seulement parfois du bout des yeux..”Mi pare sia questo l'incipit di una fra le più belle canzoni di Jacques Brel. Nonna Marì ( e tutta la sua sapienza, le sue molotov, le sue scarpette griffate) sbattuta a Villa Cozza insieme a Torquato il pensionato mi fa tanta tristezza! Chi mi racconterà più la fiaba di Pinocchio? Chi mi leggerà più “ Sangue romagnolo” di De Amicis? Chi mi offrirà più ( proustianamente) i biscotti all'anice inzuppati nella tazzona d'orzo? Chi mi spalmerà la marmellata di cotogne? Nonna Marì, siamo con te, siamo tutti nipotini tuoi. E chissà , forse un giorno dai boschi dell'appennino bolognese verrà un principe azzurro di nome Perferdinandino che ti bacerà teneramente la fronte e allora diventerai una Winx più bella della pupattola Serracchiani. Renzi intanto, nei penetrali del suo camper , quando nessuno lo vede si fa strepitose partite a Yughiò con Giorgio Gori. “.....Kaius....Monarca dell'ombra...Uccello furtivo....Corsa avventata.... Mago nero del Kaos.....” E Bersani? Bersani, òrco boia, al massimo gioca a scopone scientifico in un circolo per anziani di Piacenza. In fondo cosa sono queste benedette primarie? Lo scontro fra Iughiò e il fante di coppe. Noi, in mezzo a cotanto bailamme, auspicheremmo che dalle ceneri della politica sorgesse per incanto anche un Re di Bastoni in grado di dare una sonora legnata a quel parlamentare dell'Udc che si lamenta di avere un vitalizio di soli 6800 euro mensili. Ma la legnata deve essere forte.

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