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LAUREE, SELEZIONE ALLA LUCE DEL SOLE

Gentile direttore, poiché lauree conseguite presso diverse Università non garantiscono una uguale preparazione, si è proposto di abolirne il valore legale. Si cadrebbe però dalla padella nella brace, perché, a prescindere dal titolo conseguito, sarebbe comunque necessaria una valutazione della preparazione dei professionisti, che invece di essere fatta in Università sarebbe fatta altrove, e non necessariamente con maggiori garanzie di serietà. Meglio, a mio avviso, istituire due percorsi di studio paralleli: uno altamente selettivo (sull'esempio della Scuola Normale di Pisa o dello IUSS di Pavia) e dove la selezione è condotta con i criteri più adeguati, verificati e controllati, che porti a un titolo ufficialmente riconosciuto come superiore, e uno come l'attuale, per chi non superi la selezione o non aspiri a superarla, e che porti a un titolo del valore di quello attuale. Ciò consentirebbe una selezione giusta, meritocratica e alla luce del sole. Con i più cordiali saluti.

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