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Cronaca locale

Gentile direttore, sulla faccenda delle provincie abolite devo dire che almeno in questo caso, in parte, Monti l' ha imbroccata. Il segnale più inequivocabile di avere fatto centro è rappresentato dalle urla di dolore che si sono levate dai consigli provinciali condannati a morte in tutta la penisola, quelle assemblee di notabilotti paesani rappresentanti di un potere periferico che i cittadini non percepiscono che in rare e fugaci occasioni, di solito per pagare tutta una serie di antipaticissimi balzelli o litigare con i conducenti degli spazzaneve che puntualmente mi spingono la neve contro il cancello bloccandomi in casa...E' divertente leggere i commenti degli abitanti sui giornali locali che parlano di una storia diversa, un'altra cultura, altre tradizioni rispetto alla provincia 'gemellata', rivalità calcistiche ed enogastronomiche e chi più ne ha più ne metta...e figuriamoci. Forse sarebbe stato meglio abolirle tutte e subito. Cordiali saluti Giorgio

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