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CRISTIANITA' DA SALVAGUARDARE

Spett.le Direttore, Può una società sempre più multi etnica diventare il pretesto per imporci la rinuncia ai riti e ai simboli della nostra religione? Le istituzioni devono mantenere, come è giusto che sia, una certa laicità, ma è innegabile che la nostra storia affondi le radici nel Cristianesimo, così come è un dato inconfutabile che la religione Cattolica sia quella che in Italia conti il maggior numero di fedeli. Tra le istituzioni pubbliche e la Chiesa da sempre esistono, in via più o meno informale, rapporti consolidati, non mi riferisco solo a quanto stabilito dai Patti Lateranensi, ma anche in altri ambiti in cui si sono instaurate delle consuetudini alle quali non è giusto rinunciare. In una società multi etnica e globalizzata in cui coesistono più religioni deve essere prioritario l’insegnamento del rispetto per le religioni, ma purtroppo c’è chi pensa che, mettere in essere tutto ciò, significhi censurare la nostra religione. I casi di cui siamo stati testimoni in questi anni sono tanti: dalla distruzione di presepi realizzati per le vie e le piazze di alcune città, alla pretesa di rimozione dei crocifissi da pubblici edifici, alla distruzione di statue raffiguranti icone sacre, alla volontà di vietare la realizzazione dei presepi nelle scuole. Chi pone veti purtroppo utilizza come scusa quella di tutelare delle minoranze religiose che purtroppo vengono invece usate come capro espiatorio da chi vuole celare un certo ateismo per non dire intolleranza verso i cristiani e non parlo di quanti sono immigrati nel nostro paese bensì di chi occupa posti di potere e che non esita ad approfittarsi del proprio ruolo per imporre le proprie camuffate da un certo " buonismo" che deve essere invece smascherato. Purtroppo sto rilevando un' escalation continua di azioni tese a relegare all' angolo la nostra religione. Ultimamente ho visto oggetto di questi tentativi la Benedizione: dalla mancata benedizione ad inaugurazioni di pubblici edifici o in altre circostanze pubbliche in cui era abitudine secolare la benedizione da parte del prete fino ad arrivare addirittura a quello che definirei il livello più basso ovvero quello di negare la benedizione ad un Presepe. Una società che si sgancia dai valori cristiani è una società destinata ad impoverirsi culturalmente e spiritualmente e forse mai come in questo periodo storico avremmo bisogno di valori in cui credere. Cordiali saluti, Loris Dall'Acqua Poggio Berni (Rimini)

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