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Mi scuso ma non mi pento

Egr. Direttore, Gentili lettori, dopo anni di partecipazione al voto dai referendum radicali su giustizia e finanziamento pubblico dei partiti(ho votato per i radicali, PLI,PRI e poi Lega e Forza Italia-PDL) amaramente prendo la decisione di non recarmi alle urne nazionali. E' il mio modo di dissentire e protestare con una Italia politica che non rispecchia ormai da tempo, e che, ho cercato di cambiare senza successo, la mia indipendenza ed onestà di cittadino nei confronti dello stato. Avviso a coloro che pensano che il voto sia un diritto e dovere rispondo con tranquillità che non è più vero!!! La costituzione non è adeguata ai tempi, il cittadino è vessato, io sono vessato, tutto è sul piano economico, e visto che le tasse le verso mi posso arrogare il diritto di non recarmi alle urne sino a quando non si prenderà atto che è necessario ammodernare la costituzione per dare più voce al popolo e permettere a chi vincedemocraticamente di governare e rispondere in prima persona con assunzione di responsabilità Potete leggere questo come uno sfogo e lo è, è anche una denuncia dell'immobilismo della dirigenza di questo paese nei confronti dei cittadini. Chiedo scusa ma non mi pento (per ora). Buon lavoro e buona giornata a tutti

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