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Una modesta proposta

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Una modesta proposta. La rivoluzione delle provincie rischia di arrivare a risultati demenziali. Per evitare eccessive complicazioni (targhe auto e simili) avrei una modesta proposta: lasciate le suddivisioni territoriali così come sono; la loro esistenza ha motivi storici e culturali. Limitatevi ad accorpare servizi e centri decisionali. Mandate a casa i rappresentanti politici in eccesso (quelli sì!), ma lasciate almeno un distaccamento degli uffici necessari in ogni città importante.

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