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Alla faccia della solidarietà

Egregio Direttore Belpietro, approfitto innanzi tutto dell'occasione per esprimerle la mia più sincera ed affettuosa stima per il lavoro che svolge quotidianamente, con trasparenza e correttezza, sia umana che professionale. Vengo al dunque, ho appreso dai giornali e visto sulle varie reti televisive l'ultima vicenda riferita all'ennesimo salvataggio dei cosidetti "migranti" somali, da parte delle motovedette della nostra Guardia Costiera in acque, presumo libiche, considerato che la posizione dell'imbarcazione in questione era a sole 35 miglia marine dalla costa libica ed a ben 164 miglia dall'Italia. Situazione per altro segnalata da un'aereo maltese. Ora mi chiedo, come penso tantissimi altri cittadini italiani, perchè non sono intervenute in soccorso le autorità libiche od in alternativa quelle maltesi di gran lunga molto più vicine dal luogo del naufragio invece di inviare i nostri mezzi ? Per quanto tempo ancora dovremo far finta di essere essere un Paese ricco, senza problemi economici e di sperperare il danaro pubblico in avventure del genere ? Ben venga la solidarietà e per l'amor di Dio sono più che contento che siano stati quasi tutti tratti in salvo, ma è ora di finirla, non possiamo pensare di trasferire l'intero continente africano, in Europa ed in particolare in Italia, dove le caramelle crescono "sugli alberi". Perchè non si comincia a pensare un po più agli anziani italiani che non sanno più in che modo arrivare a fine mese e Dio solo sa quanti pasti a bese di "brodino" devono consumare in alternativa alla fame. Ormai siamo arrivati a raschiare il fondo del barile è ora di finirla. Cordialmente, Giovanni

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