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La morte in loden

Egr:Direttore, Appare spesso che i diversi commentatori e gli stessi politici si pongano la domanda se le decisioni prese dal Governo dei professori abbiano prodotto risultati positivi. Nessuno li ha ancora visti. E con grande meraviglia si chiedono le ragioni di tale insucesso. "Ma gli effetti si vedranno più avanti" sentenziano, più per tranquillizzare la propria coscienza che per una effettiva convinzione.E nessuno ha provato dare una spiegazione. Non sono un economista ne tantomeno un "finanziere": nel senso di "esperto di cose finanziarie".Tuttavia, per comprendere l'insieme dei problemi, propongo un semplice ragionamento. Lo Stato ha intenzione di devolvere al sistema economico 1ML di €..Quale sarà la soluzione migliore nell'interesse sociale: a) Assegnare l'intero importo ad un unico soggetto, o b) Frammentare l' ammontare, distribuendo a più soggetti, ad Es.1.000 persone l'importo di 1.000€/cad.. Nel primo caso si potra verosimilmente supporre che il soggetto che si trova beneficiato di una simile somma( 1 ML.€), li mette al sicuro in un bel conto bancario e senza fretta si guarderà intorno per cogliere qualche buona occasione per investire. Quanto investirà? Certamente non l'intera somma percepita.E' ragionevole ipotizzare che nell'arco dell'anno possa aver investito 200-300.000 €. In altre parole il "PIL" PRODOTTO DA QUELLA SCELTA E' STATO DI ca.250.000 €. Ne secondo caso, le 1.000 persone che si sono trovate 1.000 € di più in tasca, anch'esse hanno provveduto ad una riflessione, per individuare le proprie necessità o quelle della famiglia , e nell'arco di un paio di mesi li hanno certamente spesi. provocando una ulteriore frammentazione degli importi, che provoca una accelerazione nella frequenza con cui i 1.000 € vengono reinvesti.Quindi, tralasciamo pure l' aumento della "frequenza di giro", si può supporre che ogni due mesi l'importo di 1 ML venga speso, e quindi nell'arco dell'anno si rinnovi SEI VOLTE. ESSO PRODURRA' UN "PIL" ANNUO DI 6 ML di€. In ultima analisi: nel primo caso il "PIL" è stato di 250.000 €, mentre nel secondo è stato di 6.000.000 €."una bella differenza,no!". Proviamo ora fare il ragionamento inverso. Cioè la Stato ha la necessità di prelevare dai suoi cittadini 1 ML di €. Anche in questo caso si prospettano due possibilità: a) Prelevare la somma ad un'unica persona; b) Prelevare la somma alle solite 1.000 persone. Vediamo quali sono gli effetti economici prodotti: Nel primo caso verrà certamente un gran mal di pancia al malcapitato che si vedrà depauperato di un MILIONE DI €, ma certamente non avrà problemi a sbarcare il lunario. L'effetto sulla società di questo prelievo è minimo. potremmo dire che ad essa verrà a mancare un PIL di 250.000 € nell'arco dell'anno. Nel secondo caso, il mal di pancia verrà a 1.000 persone anziché una, ma il danno più grave è arrecato alla società questo milione di € avrebbe prodotto un PIL di 6.000.000 €, che verranno così a mancare nel mercato. Come si può osservare l'effetto sociale nei due casi è ben diverso e molto più invasivo e deleterio per l'economia l'asportazione diffusa di liquidità anche se l'importo non è rilevante. A questo proposito si pensi di prelevare UN € all'intera popolazione (visione fideista dell'economia sociale) italiana. il valore individualmente è insignificante, mentre nel complesso è molto importante perché corrisponde a ben 56.000.000 di €. Bene, il danno prodott alla liquidità del mercato è immensamente più grande, basti pensare alla FREQUENZA CON CUI L'EURO VIENE SPESO NEL MERCATO: è il valore di un caffè, quindi si piò al limite ipotizzare che venga speso una volta al giorno, pari a 365 volte in un anno. Ciò sta ad indicare che UN € produce in un anno un PIL di 365 €. Sicuramente è una esagerazione, perché i 56 ML € dovrebbero far mancare ca.20 MILIARDI €.DI PIL. Tuttavia il concetto non viene inficiato, anzi esso spiega la rapidità con cui è sparita la liquidità corrente dal mercato, ma i danni prodotti da un prelievo diffuso e indiscriminato sono anche di tipo psicologico che aggravano ulteriormente l'aspetto economico. Infatti, la popolazione vessata dalla tassazione tende a ridurre gli acquisti non indispensabili, mentre nlla persona ricca induce alla difesa del suo patrimonio di liquidità mediante l'esportazione della valuta. In altri termini l'effetto psicologico fa ulterirmente sparire la liquidità dal mercato, bloccando l'intero comparto produttivo. Le grandi menti a cui è stata affidata la Nazione hanno preso le decisioni opposte ad ogni legge di mercato e al buon senso che suggerisce, che nei momenti di difficoltà si debbono innanzitutto ridurre le spese.

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