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Rottamiamoli tutti

Rottamiamoli tutti Se non ora, quando? di Francesco Gagliardi Siamo già in piena campagna elettorale e il Prof. Monti a guida di un governo tecnico non voluto dagli italiani ma imposto dal Presidente della Repubblica, dai poteri forti, dal Cardinale Bagnasco e accettato dalle forze politiche del centro sinistra che siedono in Parlamento per disarcionare Berlusconi, se ne è accorto, perché la legge di stabilità rischia di non essere approvata dalla maggioranza parlamentare che sostiene il suo governo. Il Pdl, il Pd e l'Udc incominciano ad avere mal di pancia e incominciano a pensare alla prossima primavera quando gli italiani, speriamo, andranno alle urne per rinnovare il Parlamento. I tagli e le imposte volute dal Prof. Monti non vanno più bene perché vanno a pesare principalmente sugli elettorati di riferimento. Ecco quindi che i partiti che fino ad oggi hanno sostenuto il Prof. Monti in tutto e per tutto, ora si sono lanciati in una campagna contro l'aumento dell'IVA, contro la retroattività delle detrazioni fiscali, contro l'allungamento dell'orario settimanale dei professori, senza un euro di aumento di stipendio, però con quindici giorni in più di ferie estive a luglio o ad agosto. Che bellissima trovata! Per trovare una simile stronzata ci volevano i grandi professori alla guida del governo. Le scuole a luglio e ad agosto sono chiuse. Non lo sapevano? Per A.B.C. ( Alfano, Bersani, Casini) si tratta di misure "invotabili" e chiedono a gran voce, forse per farsi sentire e capire dai loro elettori di riferimento e per accontentarli un po' perché si sentono delusi, traditi e presi in giro, modifiche e cambiamenti sostanziali. Hanno paura di perdere consensi, voti e poltrone, incalzati da Renzi, Grillo, Vendola e Di Pietro. I tre personaggi sono stati ricevuti dal Prof. Monti e invece di parlare di riforme serie, di nuova legge elettorale, di dimezzamento dei parlamentari, di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, di sanità, di trasporti, di lavoro, di scuola, di welfare, dei morti ammazzati di Scampia e Palermo, della disoccupazione dilagante, delle piccole industrie che chiudono, della ndrangheta che si è infiltrata nella politica, a Sud come al Nord, delle carceri affollatissime, della riforma della giustizia, hanno parlato invece di legge di stabilità, di province tagliate, di spending review, di parlamentari che non si ricandidano, di un eventuale Monti bis, tutte cose importanti, per carità, ma oggi come oggi con una grave crisi finanziaria e con tanti iniqui balzelli da pagare non interesano la maggioranza degli italiani.Molti italiani non arrivano neppure alla terza settimana ed hanno, quindi, altro da pensare. Se l'On.Veltroni non si candida, se l'On. D'Alema fa un passo indietro e il Sen. Marini ritorna nella sua amata terra d'Abruzzo, alla maggioranza degli italiani non importa un bel nulla. Tanto le cose non cambieranno. Ma a proposito di parlamentari che nelle prossime elezioni verranno rottamati dai segretari dei rispettavi partiti o dagli elettori con un semplice segno di croce nel segreto delle urne, c'è da fare una riflessione. L'On. Veltroni ha detto che andrà in Africa. Quanto mi dispiace per gli africani non per l'On. Veltroni. L'On. D'Alema andrà in giro per il mondo con la sua amata barca "Icarus". La Senatrice Finocchiaro non resterà disoccupata. Sarà parcheggiata nel CSM. Il Sen. Schifani avrà un ufficio al Senato con segretaria, assistenti, auto blu ed autista. L'On. Rutelli si consolerà in famiglia con la bella consorte. Il calabrese On. Tassone, poverino, con 8.000 euro di pensione non potrà più vivere a Roma e sarà costretto a ritornare nella sua Calabria che ha tanto amato, ben servito e cambiato. L'On. Turco è davvero stanca dopo tanti anni in Parlamento come Deputato e come Ministro, la facciamo riposare un poco. Accompagnerà i nipotini all'asilo. L'On. Fini lo mandiamo a Montecarlo, così potrà godersi finalmente e in santa pace l'abitazione che fu del M.S.I. L'On. Scajola, invece, da buon pensionato resterà a Roma a godersi lo spettacolo del Colosseo dalla casa acquistata dagli amici senza che lui sapesse gli acquirenti e i donatori. E il Sen. Pisanu? Dopo quaranta anni di duro lavoro nel Parlamento lo rimandiamo nella sua terra d'origine a lavorare nelle miniere. Così capirà quanto è bello alzarsi presto la mattina, lavorare sotto terra con 1.000 euro al mese. Si riposerà un poco e capirà come è bella la vita dei minatori. E l'On. Casini? A lui ci penserà il suocero. Il posto di strillone del giornale "Il Messaggero" non glielo leverà nessuno. E l'On. Rosy Bindi dove la mettiamo? E gli altri rottamati? Quanti ferri vecchi, junk si dice in lingua inglese. E quei signori democristiani che siedono in Parlamento da una vita dove andranno? Non scenderanno in pista perché non vogliono fare la figura di essere attaccati alla poltrona. Però stanno riflettendo sul da farsi e tornano ad evocare il rischio di una scissione dal Pd. Allora è vero che il matrimonio tra ex D.C. ed ex P.C.I. non è stato del tutto consumato. La Sacra Rota lo avrebbe annullato da tempo. E Pannella? E la Bonino? Rottamiamo anche loro. E siccome non sono molto cattivo alcuni me li terrei. Pochi, per la verità. Tutti gli altri al macero. Sono politici di vecchia data, sono voltagabbana e traditori che hanno cambiato casacca durante la legislatura, sono ex leader che hanno fatto cattiva politica e quindi non meritano di sedere negli scranni del Parlamento italiano dove hanno preso posto gente come Cavour, Crispi, Giolitti, De Sanctis, Croce, De Gasperi, Nenni, Togliatti, Terracini, Amendola, Piccioni, Pella, Fanfani, Moro, Pertini e perché no, Bettino Craxi. Ma forse non andranno via dal Palazzo. Fanno un passo indietro oggi per fare due passi avanti domani, dopo la consultazione elettorale del prossimo anno.Hanno già incominciato oggi ancor prima dell'esito della votazione. L'On. Melandri si è dimessa da Deputato e l'hanno piazzata come Presidente del Maxxi. Il calabrese On. Pappaterra è stato riconfermato per altri cinque anni come Presidente del Parco Nazionale del Pollino. Per i parlamentari rottamati c'è sempre una via d'uscita. C'è sempre una vita nuova fuori dalla politica e dal Parlamento. C'è sempre la casta bellezza! E continueranno, per distinguersi dai comuni mortali, a percepire lauti stipendi e pensioni d'oro, ad occupare posti di prestigio (alla faccia dei giovani laureati), ad accumulare altro potere e onore, sfoggiando abiti griffati, scarpe di Cesare Firrau, abitando in case da nababbi, veleggiando con barche da diporto, e avendo macchine Ferrari con autista, a mangiare cozze pelose e a bere champagne, sfoggiando modi e stili di vita che a noi comuni mortali sono vietati. Abbiamo capito il trucchetto ed allora stanchi di essere stati presi in giro per troppo tempo alle prossime elezioni politiche non andremo a votare. Contenti?

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