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i magistrati sono la categoria meglio pagata, devono fare solo i magistrati

Tutta la mia solidarietà per il direttore Alessandro Sallusti per le note disavventure giudiziarie, personalmente ritengo che la stampa deve essere libera, anche quando commette errori (salvo poi riparare l’errore con la sola rettifica), perché oggi sappiamo che molti inciuci, frodi, truffe ecc. sono venute fuori da iniziali illazioni. Deve essere libera anche nel pubblicare le intercettazioni. Se nessuno tocca un problema per timore di sanzioni i truffatori hanno vinto. Basta guardare il caso Di Pietro e l’IDV, chi osava insinuare che Di Pietro usava i denari del MOVIMENTO a scopi personali veniva denunciato e condannato, oggi quei magistrati che hanno dato ragione a Di Pietro si dovrebbero dimettere. La Corte di Cassazione è il covo maggiore delle illegalità, salvo rari casi di buona giustizia. Va ricordato che gli uffici della Suprema Corte nel 2008 (o 2009) venne sottoposta a perquisizione dalla DIA di Palermo, perché magistrati e funzionari nascondevano fascicoli processuali per non far celebrare determinati processi. Un fatto personale nel corso di un farsesco procedimento penale a mio carico, dopo la condanna di 1° e 2° grado (in seguito accertavo che i giudizi erano stati viziati per la parentela della controparte con un magistrato) avevo fatto ricorso per cassazione, nel ricorso avevo citato che nel corso del giudizio di appello, il legale della controparte con l’ausilio dell’Ufficiale Giudiziario (presente in aula) aveva introdotto un paio di scarpe nuove in camera di consiglio dove la corte era ritirata per sentenziare cause appena discusse, un paio di scarpe per tre giudici erano poche, tanto che furono aggiudicate all’ufficiale giudiziario che li indossò in aula (scarpe da passeggio a marchio ). La Suprema Corte notificò il mio ricorso al legale della controparte, forse avrebbe dovuto inviare il fascicolo alla procura della Repubblica competente, ma non lo fece, per questo ed altri fatti avevo più volte contestato l’operato truffaldino della Corte, il ricorso non è stato accolto e sono stato condannato per due volte a versare €.2000,00 (1000*1000) alla Cassa delle Ammende, un’altra sezione della corte che non ha mai operato successivamente (o prima) mi ha condannato ad ulteriori euro 700,00 da versare alla solita cassa; denunciavo l’operato truffaldino dei magistrati che a rotazione passavano la patata bollente alla procura “competente” a giudicare i magistrati, siamo arrivati alla quarta procura della repubblica. La cassazione nelle varie pronunce (rigorosamente tenute in camera di consiglio, mie richieste di andare in dibattimento sono state ignorate), mi ha fornito sempre un legale d’Ufficio, di uno di questi legali mi ha fornito il numero telefonico, ho telefonato al legale ed ho scoperto che il numero di telefono era di una clinica ortopedica. Ho denunciato questo fatto come una minaccia alla mia persona, non ho avuto nessuna risposta della denuncia. La magistratura quando gioca sporco tende a spaventare il malcapitato, con lo spauracchio del carcere o con sanzioni pecuniarie. Se si naviga in internet si potrà constatare che i magistrati hanno impegni sovrumani: scrivere libri, convegni, inviti in feste celebrative, mondane, interviste radiofoniche e televisive, scrivere articoli per giornali, docenti in corsi vari, docenti universitari, un magistrato oltre a questi compiti presiedeva anche la commissione tributaria in un’altra regione …ed in ultimo fare il magistrato, mio malgrado ho constatato che una denuncia non era stata neanche letta, evidentemente gli atti di archiviazione del procedimento erano stati fatti dai funzionari di cancelleria, dietro lauta raccomandazione di una delle parti in causa (o dei legali delle parti). Batman avrebbe qualche difficoltà a svolgere contemporaneamente tutte queste attività ed i magistrati? I magistrati pagano poi le tasse sui proventi da queste attività? O pagano solo l’irpef risultante dal cud rilasciato dal ministero della giustizia?

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