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Siamo un Paese civile ?

Mi sia permessa una riflessione da "anziano" nato qualche tempo prima che l'Italia fosse distrutta quotidianamente dai bombardieri angloamericani e fame e miseria erano enormemente più presenti di oggi. Ecco,io ritengo che se non ci poniamo la domanda sul dubbio di essere o meno un "Paese civile",non saremo mai credibili. Troppa ingiustizia sociale,troppa immoralità pubblica e troppa poca attenzione ai problemi reali dei cittadini più in difficoltà, non fa dell'Italia quella "democrazia" realizzata che ci consente di essere definiti "civili".Quando troppi politici approfittano del loro stato pubblico per vivere di arroganza e soprattutto di malaffare,quando troppi imprenditori mercantili o finanziari approfittano del loro stato di forza sociale per continuare a volere realizzare sempre lo stesso profitto anche in tempi di crisi economica ,quando troppo di tutto si vuole ad ogni costo a prezzo zero e a spese degli "altri",la Storia dell'Umanità ci insegna che nascono forti tensioni sociali e il disfacimento di una collettività è assai probabile. Spero di "finire" il mio cammino terreno in una Nazione civile e più giusta socialmente.

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