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storie di ordinaria follia

Buongiorno Direttore, questa è la prima volta che prendo l’iniziativa di scrivere ad un giornale, ma oggi ho capito che se non si espone ad altre persone quello che sono le proprie opinioni e le proprie emozioni è come se non esistessimo. Il mio sfogo è dovuto ad un fatto ben preciso: ho appena saputo che l’Istituto presso cui è ospitato mio fratello, 50enne orfano di entrambi i genitori e disabile psichico al 100%, richiederà una integrazione di 350,00 euro sulla retta di degenza mensile di 1000,00 euro circa. Questo a causa della riduzione del contributo della ASL, ma non basta, la norma prevede la retroattività dal 01 gennaio 2012 per cui il versamento di un ulteriore conguaglio di circa 3.200,00 euro. A causa dell’introduzione dell’IMU, per i ricoverati in Istituti la prima casa non tassata è divenuta seconda casa, la tassa passa da 0,00 a circa 1.200,00 euro anno. Tirando le somme la spesa annuale solo per le voci degenza e IMU arriva ad euro 17.400,00. Mio fratello è una persona comunque fortunata in quanto percepisce una pensione, unico reddito, di circa 19.000,00 euro netti anno, e comunque , anche se non è in grado di farlo di persona, penso che voglia ringraziare per questa fortuna tutte quelle persone che direttamente ed indirettamente contribuiscono con le loro decisioni o i loro comportamenti a fare si che si possano verificare queste ingiustizie non degne di un paese civile. Voglio cogliere questa occasione per invitare tutti quelli che ne hanno la possibilità, di far sentire la voce di chi purtroppo di voce non ne ha. Oggi mi sento veramente indignato! Massimo

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