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Feltri ha ragione, il nostro sistema politico è marcio

Gentile Direttore, se dovesse passare la legge elettorale, approvata in commissione affari costituzionali del Senato, ritengo che la politica avrebbe offerto la peggior immagine di se stessa, ammesso che ve ne fosse stato bisogno. Il trio Alfano-Casini-Maroni sostanzialmente stanno riconfermando Monti al governo anche nel 2013. Non sono ovviamente sorpreso di Casini che è un montiano di ferro (perché punto al Quirinale) e neanche di Alfano che, non avendo più un partito competitivo (addirittura è allo sfascio) piuttosto che avere un governo di centro-sinistra preferisce ancora un governo Monti. Chi mi sorprende invece è Maroni che ha sempre sparato a zero sull’attuale governo e quindi non capisco per quale motivo sia favorevole ad una legge elettorale che apre la strada ad un Monti bis. Alla luce di ciò che sta accadendo dentro il Palazzo devo ammettere che la dichiarazione di Feltri di votare per Grillo abbia un fondamento logico. Ha ragione Feltri quando afferma che “il nostro sistema politico è talmente marcio che spero che dal grande caos rinasca tutto". Non va comunque trascurato anche il fatto che dai sondaggi il primo partito risulta essere quello degli astensionisti che, se per quanto concerne la governabilità è un fatto negativo, per quanto concerne invece il messaggio che gli italiani vogliono giustamente inviare alla peggior partitocrazia sarebbe molto positivo. E’ un messaggio chiaro e inequivocabile che potrebbe essere riassunto in “siete tutti da mandare a casa in quanto appartenete ad un sistema politico marcio, da buttare perché irrecuperabile”. L’Italia è prigioniera dello strapotere dei partiti, la partitocrazia si è impossessata di tutte le istituzioni e gestisce il Paese come fosse “cosa sua”. Vent’anni fa, con la scomparsa dei grandi partiti storici, si aprirono ampi spazi nel panorama politico italiano che, invece di essere occupati da nuove sane aggregazioni politiche sono stati oggetto di dannose scorribande politiche. E’ infatti sotto gli occhi di tutti il degrado della politica in quanto intesa non più come “arte di governare”, come impegno per il bene del Paese, ma come occasione per occupare posizioni di potere strategiche e in molti casi per godere di privilegi che non sono più tollerabili e tantomeno compatibili con l’attuale situazione socio-economica. Non è un caso infatti che, purtroppo, la corruzione, il malaffare (fenomeni politicamente trasversali) si stiano diffondendo in modo preoccupante e rappresentino un pericolosissimo cancro che invade tutto il tessuto politico e che va quindi estirpato resettando tutta la classe politica esistente. Pertanto, ritengo che oggi sarebbe un errore andare a votare “tappandosi il naso”, come affermava Montanelli, perché non si farebbe il bene del Paese, ma si dichiarerebbe la sua agonia. Gianni Porzi, casalecchio di reno (bologna)

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