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Norme ereditarie

Spettabile direttore, presumo che riceverà moltissime lettere di utenti che chiedono chiarimenti in merito a singoli argomenti di loro interesse. Seguo da molto tempo gli articoli del giornale e a tutt’oggi non ho mai visto un articolo che tratta in modo dettagliato e specifico le questioni ereditarie . Vede , l’altro giorno su Youtube ho visto un film molto interessante e allo stesso tempo molto sintomatico di ciò che rappresentano le norme sui lasciti ereditari confrontate con alcuni paesi anglosassoni . Il film in questione si intitola Greedy (del 1994), rappresentato da attori di primo livello che raccontano perfettamente ciò che avviene intorno a chi ha beni terreni da lasciare al prossimo. In Italia il legislatore obbliga ogni singolo cittadino a seguire delle linee guida che lo costringono il più delle volte a includere nel lascito dei suoi averi familiari che in vita si sono dimostrati non degni di ricevere tali averi, vuoi perché hanno danneggiato il donante o vuoi perché non hanno assistito il donante nei momenti di difficolta mostrandogli di poter contare su di loro e mettendosi pienamente a disposizione . Ora nel film il donante ricco uomo d’affari decide di mettere alla prova i suoi familiari che non aspettano altro che tiri le cuoia e lasci a loro i suoi averi(i cosiddetti greedy). Entra in gioco il figlio di un suo cugino che alla fine quando viene fuori che il donante in realtà aveva solo debiti da lasciare decide ugualmente di prendersi cura del donatario ,il cugino di suo padre con la sua futura moglie adottandolo. Il colpo di scena ,alla fine , quando il donatario svela che la sua era tutta una messa in scena per capire chi realmente lo amava e si sarebbe preso cura di lui non per i suoi soldi ma bensì per amore . Da lì la dichiarazione che ciò che era suo da quel momento sarebbe diventato loro escludendo i familiari(vili serpenti) ,che stavano intorno a lui solo per sodi e non per amore,dai futuri lasciti. Mi chiedo , può il legislatore sostituirsi alle volontà testamentarie di un cittadino (che detiene legittimamente quel bene in proprietà )che decide di lasciare tutti i suoi averi ad una persona o a più persone escludendone altre ? La vista di quel film ha aperto in me una porta che mi dice che i limiti dell’Italia risiedono spesso in queste norme che si sostituiscono ai cittadini espropriandoli dei loro averi senza che possano decidere in piena autonomia su ciò che possono o non possono fare. Mi chiedo se tutto ciò non rappresenti un esproprio formale della volontà dei singoli cittadini di decidere dei propri averi in virtù del diritto di proprietà? Mi chiedo inoltre se tali norme (sulle quote ereditarie)in presenza di specifiche volontà redatte dal donante non siano incostituzionali e lesive dei diritti dei singoli cittadini? Le sarei grato se decidesse di trattare con un articolo dettagliato questo argomento messo nel dimenticatoio ma che è spesso frutto di liti feroci e oggetto spesso di ingiustizia e che pone dei limiti alla crescita della nostra società. Vede , che senso ha decidere di costruire qualcosa se poi alla fine la devi lasciare a qualcuno che non si è dimostrato degno di riceverla, non mostrando l’amore e l'affetto nei momenti di bisogno ? Codiali Saluti! Firmato LSP Vincenzo

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