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Spending review sui malati gravi

In Gran Bretagna ai medici della mutua è stato chiesto di selezionare un paziente ogni cento tra quelli che potenzialmente potrebbero morire nei prossimi dodici mesi. Questi malati terminali saranno poi scelti per essere inseriti in una lista “end of life care”, cioè di accompagnamento al fine vita, con lo scopo di far risparmiare al servizio sanitario nazionale oltre un miliardo di sterline l’anno. A questi pazienti è stato gentilmente chiesto dove preferissero morire, se volessero fare un testamento biologico al quale il medico avrebbe potuto accedere, qualora il paziente non si trovasse in ospedale. L’indagine è stata ordinata e lanciata in Parlamento dal liberal democratico Norman Lamb durante un dibattito sul fine vita. Il documento conclude con un’affermazione urtante fatta dai medici di base inglesi: «Visto che l’età media della popolazione continua ad alzarsi, serve fare qualcosa subito». In tempi di spending review speriamo che l'Italia non cada in un simile cinismo.

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