Cerca

L'esperimento fallito di un paese capital-comunista

Eh si parliamo proprio della nostra italietta, un paese che alla fine della seconda guerra mondiale si è trovata più per posizione geografica che per posizioni ideologiche dalla parte capitalista del mondo, la realtà dei fatti la conosciamo tutti molto bene lo stato controlla la vita privata dei cittadini e soffoca la libera impresa semplicemente strangolandoci di tasse con una burocrazia a dir poco medievale, dove in altri paesi anche per così dire più “arretrati” del nostro hanno risolto questi problemi con l'informatizzazione, abbiamo ancora le scartoffie che girano per gli uffici in cinque o sei copie con le marche da bollo che si leccano da incollare una su ogni foglio, dove le regole valgono per il cittadino e non per lo stato, infatti se è il cittadino a sbagliare paga e salato se è lo stato pazienza tanto lo stato sono i cittadini per cui guai a chiedere un rimborso o che venga punito il funzionario responsabile, in italia un funzionario responsabile non esiste; esistono due pesi e due misure le regole che valgono per il cittadino non valgono per un politico o per un pubblico funzionario e viceversa, lo stato agisce come monopolista in molti settori vedi ad esempio i giochi d'azzardo con la AAMS controllando lotterie, lotto, superenalotto, gratta e perdi, macchinette mangiasoldi, ecc., prendendoci anche per i fondelli perché ci invitano a giocare responsabilmente raccogliendo miliardi di euro, se pensiamo che uno stato come il Principato di Monaco regge gran parte delle entrate fiscali su di un unico casinò non mi spiego come possa essere in deficit lo stato italiano dove ormai esiste una sala slot ad ogni angolo di strada. Lo stato ha sempre controllato tutto, anche le nomine delle banche che sono istituzioni private hanno sempre visto al loro interno uomini della politica i quali da bravi utili idioti hanno sempre eseguito gli ordini di chi gli aveva concesso quel posto e quel lauto stipendio ricompensandolo con decisioni di politica creditizia a dir poco folli, non si finanziavano gli imprenditori con delle idee innovative che magari avrebbero potuto fare la differenza e creare anche in italia qualche azienda che producesse prodotti ed idee nuove da esportare nel mondo, piuttosto si finanziavano gli amici degli amici aziende decotte con posizioni dominanti sul mercato interno che soffocavano le imprese che gli avrebbero fatto concorrenza e che magari avrebbero creato posti di lavoro e non richieste di cassa integrazione. Lo stesso dicasi per il mondo della scuola, i giovani non trovano posti di lavoro adeguati alla loro preparazione oppure non vengono messi nelle condizioni di esprimere al meglio il loro potenziale, in quanto soffocati da una masnada di burocrati incompetenti ed incapaci, ciò che avviene nel mondo della formazione accademica è paragonabile a quanto avviene nella sanità, si spendono soldi per comprare attrezzature all'avanguardia oppure per far studiare un giovane fino alla laurea (che allo stato costa molto) per poi tenerli imballati in un magazzino senza alcuna utilità per nessuno oppure un giovane laureato si ritrova disoccupato o con un lavoro che avrebbe potuto fare anche solo con la scuola dell'obbligo, così siamo cornuti e mazziati spendiamo soldi per non ricavarne alcun beneficio. Ci sono stati anni in cui era necessario prostituirsi a qualche politico per trovare uno straccio di posto di lavoro e questo purtroppo ha indotto gli italiani a non avere più rispetto per se stessi e quando ad un popolo togli la dignità purtroppo lo tieni in pugno, odio questo modo di fare da falsi moralisti, apprezzo di più un periodo come il fascismo dove almeno le regole erano chiare se hai in tasca la tessera del partito lavori altrimenti no, adesso le tessere sono talmente tante, tra quelle politiche, per il tram, la metropolitana, il sindacato, la raccolta punti del supermercato, quella fedeltà del centro massaggi vicino casa, ecc., che c'è veramente l'imbarazzo della scelta, quale mai sarà che possa funzionare se le tessere funzionano ancora in generale, o bisogna essere bravi a capire da quale parte tira il vento per fare dei cambi alla velocità della luce? Pur avendo gestito un paese in questo modo i nostri regnanti ci hanno voluto catapultare nell'europa del mercato unico e dell'euro, dove le regole sono molto diverse dalle nostre,dove lo stato fa lo stato e si preoccupare di fare le regole e si impegna a farle rispettare a tutti anche a se stesso, meno male che è successo questo altrimenti avremo ancora telecom come operatore telefonico monopolista con canone mensile di 100€ solo per il grande piacere che ci farebbe a farci tenere il telefono in casa , la rai unica dispensatrice di programmi televisivi per cerebrolesi, le banche straniere non avrebbero potuto aprire filiali sul sacro suolo patrio, le aziende europee non avrebbero potuto partecipare alle gare di appalto della pubblica amministrazione condannandoci a vita alla fornitura di auto fiat multipla alle forze dell'ordine. Ciò che non è cambiato è la mentalità dei nostri politici, che sono oltretutto sempre gli stessi, e che credono di gestire un paese in cui sopravvivono i monopoli, dove non esiste libera concorrenza, dove solo lo stato nazionale può imporre delle regole e controllare tutto e tutti; tutto questo non esiste più il mondo è cambiato è crollato il muro di Berlino e l'Europa si è allargata ad est. Oggi i giovani che non trovano opportunità a casa propria vanno all'estero così invece di mettere a frutto l'investimento fatto sul capitale umano lo esiliamo perdendo capitale ed interessi; gli imprenditori fanno lo stesso portano le aziende dove trovano un ambiente favorevole con una burocrazia snella e dove l'imprenditore viene considerato una persona che investe e rischia il proprio patrimonio per portare lavoro e ricchezza in un paese e non viene visto come un evasore e sfruttatore di manodopera a prescindere. Il nostro governo dice che vorrebbe far venire le aziende straniere ad investire qui, ma nessuno verrà mai a farsi tosare fino alle ossa dal nostro sistema fiscale oppure farsi ricoverare in clinica per esaurimento nervoso dopo aver avuto a che fare con la nostra burocrazia, prima di pensare a far venire gli stranieri chiediamo agli italiani perchè se ne vanno. Un ultimo pensiero, girovagando un po' su internet ho scoperto sul sito di transparency.org che la corruzione percepita in italia è così alta che siamo al pari di paesi come Romania e Bulgaria paesi come la Polonia fanno meglio di noi, sul sito della banca mondiale il nostro paese è 80 su 180 nel mondo per competitività siamo superati da realtà che appartenevano all'ex urss, non so come possiamo ancora far parte del G8; ora non ricordo su quale sito ho trovato questo dato ma l'efficienza della giustizia in italia si trova oltre il 150 posto nel mondo su 180 paesi presi in considerazione insieme a stati del corno d'Africa, non so quale altro dato serva ai nostri politici per capire che ormai non siamo più in un paese civile e sviluppato, ma in una realtà da quinto mondo in quanto i paesi del terzo mondo sono quelli in via di sviluppo, quelli del quarto pari a quelli del terzo ma con un'economia statica a livello di sussistenza, quelli del quinto che una volta raggiunto un falso benessere basato sui debiti non riescono più a sostenerne il peso e crollano rovinosamente verso un'economia ed una società agricola con poca industria basata sul soddisfacimento della domanda interna di beni di prima necessità in cui le esportazioni sono quasi inesistenti, a meno che non vengano concessi sgravi fiscali ad aziende estere che venissero a produrre in loco beni destinati quasi esclusivamente all'esportazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog