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Obama? Non c’è niente da festeggiare!

Neo-comunisti, radical-chic, “democratici”… Obama non ha mai fatto altro che cavalcare quest’ondata pseudo-rivoluzionaria, cantando l'epopea della riscossa: “Yes we can”. Ora, nei fatti, ci sono, e probabilmente ci saranno sempre di più, i suoi provvedimenti che riguardano, prima di tutto, la promozione, finanziata dallo Stato, dell’aborto procurato negli Stati Uniti e nel mondo, in modo indiscriminato e fino alla nascita, con il tentativo della negazione del diritto all’obiezione di coscienza dei medici e la pressione politica ed economica per la diffusione di questa pratica ed il suo riconoscimento legale, soprattutto nei paesi del terzo mondo. E forse si metteranno in carcere, sempre in nome della “democrazia”, gli oppositori di questo regime, come già successo di recente con alcuni esponenti di movimenti pro-life americani che manifestavano il loro pensiero. Continuerà poi la propaganda, obbligatoria per tutti ed imposta per legge, della contraccezione e dell’aborto chimico tra i giovani, a scapito della libertà di educazione delle famiglie, delle scuole e quindi della stessa libertà religiosa, come più volte è stato denunciato recentemente dai Vescovi americani e da grandi manifestazioni di popolo. Il tutto, state tranquilli, sempre accompagnato dalle solite guerre che, se sono fatte da Obama, vengono magari giudicate dai suoi fans come buone o inevitabili. E questa volta, cosa cambierà?. Si aggiungerà probabilmente l’invenzione del “matrimonio” omosessuale, magari con il coinvolgimento anche dei bambini e leggi “ad hoc” su una presunta omofobia, per creare reati di opinione e poter zittire il grido dell’opposizione. E questo sarebbe il riscatto dell’America ed un esempio politico per il mondo?. Obama l'immigrato, il figlio degli schiavi, il “Robin Hood” al potere… Ma ci rendiamo conto della presa per i fondelli? Lui il benefattore?. Semmai un mito di cartapesta, immediatamente usato anche a livello nostrano. Ovviamente, chi lancerà accuse contro di lui sarà sempre tacciato, apertamente o meno, di subdolo razzismo. Del resto, dove trovare un più potente paraocchi per il resto del mondo. Un’icona falsa, fatta di buonismo e terzomondismo, dietro la quale far trionfare la menzogna dell’ideologia. Sempre più “no-global globali”, sempre più nascosti e meschini, sempre più lupi travestiti da agnelli. Sempre gli stessi.

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