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Inno di Mameli: obbligo di insegnamento a scuola

Ho scoperto con viva sorpresa che Libero propone anche articoli di fantascienza o meglio di fantastoria. Mi riferisco all’articolo di Giordano Tedoldi del 9/11/2012 in cui esprime la sua gioia perché l’insegnamento dell’inno di Mameli è diventato, per legge, obbligatorio a scuola. Nell’articolo, l’autore, presenta la consueta carrellata di stereotipi tipici della demagogia e della retorica patriottarda a sostegno di una presentazione menzognera del Risorgimento che si protrae da 150 anni. Che lo stato italiano sia nato non dalla libera scelta delle popolazioni che abitavano la penisola ma dalla violenta aggressione verso Stati Sovrani da parte del regno di Sardegna e Piemonte, supportato dalla massoneria europea, Gran Bretagna e Francia, sono cosa apparentemente sconosciuta all’autore. Ecco perché continua, e non è il solo, a definire inno nazionale ciò che, in concreto, è l’"inno statale" perché l’Italia è sicuramente uno stato ma non è una nazione e non lo sarà mai. Fino a quando si continuerà a trattare di stato e nazione come sinonimi si continuerà a commettere un gravissimo errore che non aiuterà a capire la genesi dei mali profondi che affliggono lo stato italiano. Cordiali saluti Rodolfo Piva

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