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Monti ammonisce i suoi adepti

Bella pretesa quella di Monti che i suoi attuali ministri non debbano candidarsi in un qualche partito per le prossime elezioni del 2013. Da che pulpito! Proprio lui, Monti, che ha indicato come migliori i governi di Prodi e di Amato, facendo una chiara scelta di campo, che oggi suona Pd o al massimo Udc. Non basta. Ha lanciato una preventiva condanna per chi, oggi, dovesse manifestare una qualsiasi preferenza. Eventuali candidati, pochi, come se potesse lui imporlo. Comunque, bipartisan, e questo è semplicemente grottesco. A parte il fatto che, con le lodi per Prodi e Amato, ha subdolamente dato un suggerimento, quale segno potranno mai avere le eventuali candidature se non quello del trio lescano Bersani-Casini-Vendola? Oppure altre minori formazioni di centrosinistra? Certo non Grillo, questo sembra da escludere. Un monito che è anche una grande ipocrisia, perché ministri e sottosegretari hanno più volte espresso preferenze ed appartenenze, compreso chi sfacciatamente ha dichiarato di essere sempre stato comunista. Qualcuno si illude che possano esserci orientamenti di destra? Tipo Pdl, per non far nomi, o quello che ne rimarrà (se mai ne resterà qualcosa). Tutta la formazione dell'attuale governo è stata scelta nell'area dei "tecnici" di più o meno note simpatie per il centrosinistra o sinistra, per un segnale di discontinuità rispetto a Berlusconi ed anche perché diversamente non sarebbe stata neppure proponibile a re Giorgio, di cui sono fin troppo note le posizioni. Quindi, di che cosa si preoccupa Monti? Che qualcuno, a posteriori, possa uscire dal coro? Non succederà. Al massimo, qualcuno potrà essere tentato da Renzi, un male minore.

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