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SACCHI DI SPESA AI LAVORATORI GESIP DEL COMUNE DI PALERMO NON ANCORA LICENZIATI?!

Egregio Direttore, a Palermo si consuma un’ulteriore offesa perpetrata nei confronti dei disoccupati, incapienti, pensionati, immigrati, precari, ecc… in quanto giunge notizia che il Banco Alimentare – su richiesta dell’amm.ne comunale di Palermo - ha aperto i propri magazzini per sostenere i lavoratori GESIP che non sono ancora neppure stati licenziati (come invece è accaduto a tanti lavoratori italiani) mentre la società del comune di Palermo in liquidazione GESIP trattiene ancora i lavoratori ai quali ha sospeso lo stipendio per mancanza di pagamento di fatture da parte dell’amm.ne comunale. Non è dato di sapere se le lettere di licenziamento non siano firmate dal liquidatore, forse per paura? o per quale oscuro motivo…. Da voci di popolo (vox Dei), pare che abbiano altre occupazioni….. tanto che a protestare, su 1.805 lavoratori, sono sempre meno di 200 circa, che sicuramente sono disperati… e gli altri? Palermo è una città che dovremmo chiamare metropolitana e di famiglie in stato di bisogno ne abbiamo molte, gente che sopravvive sotto la soglia di povertà, che cerca nei rifiuti, che non paga l’assicurazione dell’auto, non paga i condomini, non compra nulla, ecc.. In Città aumenta la micro criminalità anche di ragazzi molto giovani organizzati in gruppi ed anche chi ha uno stipendio fisso oggi in Italia ha problemi e deve scegliere; non parliamo poi di migliaia di precari a 500/600/700 Euro (sotto la soglia della povertà), di negozi e supermercati storici chiusi, intere vie della città con serrande abbassate, centinaia e centinaia di vendesi ed affittasi e le previsioni sono nere. Ed allora? Orlando, incapace di trovare soluzioni, sta offendendo proprio i veri poveri dichiarando l’indigenza di chi, come gli operai GESIP ha percepito, fino allo scorso mese, ha tredicesima e la quattordicesima

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