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La politica spazzatura

Gentile Direttore, continua in modo ossessivo il tormentone del “Monti bis”, una sorta di sceneggiata insopportabile che non fa certo onore all’Italia, i balletti della politica sono ormai nauseanti. Ritengo sia offensivo nei confronti degli elettori, e quindi inaccettabile, che, molto prima delle elezioni, si debba assistere alla “designazione” del prossimo Presidente del Consiglio. A questi Signori (cioè le facce nuove della politica quali Casini e Fini in testa) che un giorno sì e l’altro pure vanno “predicando” che dopo la tornata elettorale non potrà che esservi il Sen. Monti a guidare il governo, vorrei chiedere a cosa servono allora le elezioni. La democrazia è già stata sospesa un anno fa, sospendiamola per altri cinque anni ed evitiamo la sceneggiata delle elezioni che oltre tutto hanno un costo notevole. La cosa vergognosa è che stanno studiando nuove regole del gioco tali che si possa ottenere il risultato voluto, cioè la ingovernabilità che aprirebbe così le porte ad un nuovo governo Monti che alcuni degli attuali Ministri vedono di buon grado perché non disdegnerebbero di mantenere il ruolo. Un altro aspetto di cui vergognarsi, perché ci pone a livello dei Paesi del terzo mondo, è che in questi ultimi anni abbiamo assistito ad un susseguirsi di leggi elettorali, spesso fatte ad uso e consumo della maggioranza parlamentare del momento, che non è facile ricordarle tutte. Gli on.li Casini e Fini, che ripeto sono la grande novità nel panorama politico italiano, attraverso una legge elettorale studiata ad hoc vogliono preparare la strada ad un “Monti bis” perché il primo spera di diventare Presidente della Repubblica (ed è quindi opportuno eliminare Monti che potrebbe essere un concorrente pericoloso) ed il secondo perché, con i consensi elettorali ormai ridotti all’osso, spera di poter contare ancora qualcosa e riuscire ad avere poi un posticino al sole. A questo tavolo si è poi seduto anche l’on. Alfano perché, consapevole della debacle elettorale che subirà il PdL, punta almeno ad assicurare al suo partito qualche posto nella compagine ministeriale del “Monti bis”. Queste sono le “nobili scelte” dei nostri politici che dimostrano chiaramente di pensare esclusivamente agli interessi di bottega. Purtroppo, la politica italiana è ridotta a questo e le ricorrenti dichiarazioni dei politici di turno confermano che ha raggiunto livelli talmente bassi che non è più credibile. Una funzione comunque devo ammettere che la sta assolvendo molto bene, cioè quella di essere una notevole risorsa per la comicità : infatti, è una fonte inesauribile di spunti per Crozza. Pertanto devo ammettere che la dichiarazione di Feltri di votare per Grillo ha una sua logica in quanto il nostro sistema politico è talmente marcio che solo dal caos potrà rinascere qualcosa di buono. Io aggiungerei che anche l’astensione può dare un valido contributo alla rinascita del Paese, dopo una sorta di “elettroshock”. Gianni Porzi, casalecchio di reno (bologna)

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