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protesta professori

Egregio Direttore, sono una mamma di tre figli, due dei quali frequentano il secondo anno di liceo (sono gemelli) in due scuole diverse al centro di Roma. Vi scrivo per raccontarvi ciò che nessuno di voi giornalisti ha detto nei vostri articoli riguardo queste agitazioni dei professori e cioè quello che sta accadendo dentro le aule scolastiche. I nostri cari professori hanno iniziato una sorta di "sciopero bianco", con lo svolgimento in classe e in orario di lezione di attività che normalmente vengono eseguite a casa tipo correzione verifiche ( perchè quello che fanno a casa a detta loro è "lavoro nero" ). Ma questo non è niente, perchè nella riunione del primo consiglio di classe ,i nostri cari professori ci hanno avvertiti di tale agitazione e che avrebbe provocato disagi ai nostri ragazzi perchè: non avrebbero svolto il programma, non avrebbero corretto i compiti per casa e neache le verifiche, hanno eliminato tutti i corsi di recupero, gite, campi scuola, e colloquio con i genitori e per ultimo c'è il pericolo detta con le loro parole "che forse avrebbero anche perso l'anno" se le cose non si risolvono entro breve.Non contenti, in classe si comportano in maniera abominevole, riversando le loro frustazioni e arrabbiature verso i nostri ragazzi, assillandoli di continuo con questo disegno di legge, arrivando ad obbligarli a leggerla durante l'orario di lezione, nonostante la protesta dei ragazzi. Oppure interrogano a tappeto (questo hanno continuato a farlo) soprattutto gli studenti più bravi mostrando una cattiveria (raccontata dai nostri ragazzi) mai vista, nel senso che bastava sbagliare nel rispondere una virgola per mettere un quattro e sentirsi dichiarare dal proff. "oggi voglio abbassare un pò di medie" solo perchè gli girava male per via di questa legge. Secondo voi, ragazzi (non parlo solo dei miei figli è chiaro!) che hanno sempre preso voti alti, all'improvviso sono diventati deficienti da prendere tutti quattro e si sono sentiti rispondere dal proff. ad un loro compagno che aveva chiesto una spiegazione su un argomento che non aveva capito "impiccati", sempre perchè quel giorno era incavolato per via della legge.Sono indignata e schiafata e non so quale aggettivo aggiungere per esprimere quello che sento di fronte tutto questo, è una cosa vergognosa, che voi giornalisti non potete ignorare (ma tanto lo farete lo stesso perchè gli insegnanti è l'ennesima casta che non si può toccare). I nostri ragazzi sono stati coinvolti dalla nostra classe docente in modo vergognoso, anche facendoli scendere in piazza insieme a loro (di sabato naturalmente così non perdono neanche i soldi), quando dentro la scuola gli insegnanti non dovfrebbero far politica ma solo il loro dovere che è insegnare. Infine rimaniamo noi genitori che non sappiamo come difendere i nostri figli da tutto ciò, perchè se ti dissoci i tuoi figli ne pagheranno le conseguenze e cioè dovranno cambiare scuola. Grazie infinite

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