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statistiche e realtà

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Ho letto ieri la notizia riguardante i pubblici dipendenti che sarebbero "stanziali".Ebbene,aldilà delle statistiche, posso tranquillamente affermare che la volontà del dipendente pubblico a lasciare una località o luogo di lavoroè assolutamente relativa e si scontra con la burocrazia vergognosa, iter eterni, e spesso strutture "elefantiache".Sono dipendente pubblico,attendo da mesi il trasferimento presso struttura diversa dalla mia,il posto è libero,gli assensi sono firmati eppure... dal Ministero competente non viene semplicemente INVIATA (bada bene inviata)l'Ordinanza di trasferimento.Altresì, ho provato in passato,disperatamente ed inutilmente, a chiedere assegnazione presso Ministero diverso dal mio, dove necessitavano figure con i miei requisiti... sono trascorsi ben 6 anni, e neppure una risposta, benchè negativa.Non sono agevolazioni ad ispirarmi, ma professionalità, ma a nessuno importa. Vorrei poterne parlare apertamente a qualcuno, ma... a chi? i governi sono cambiati, ma non il personale e le strutture sono rimaste quelle vecchie, con vecchi funzionamenti dei loro uffici,che fredde circolari e disposizioni teoriche non riescono a cambiare.Situazione questa conosciuta a tutti i massimi vertici, ma che cade nell'indifferenza più assoluta quando potrebbe infastidire qualche fannullone che occupa posti della macchina burocratica.E questo perchè? A me viene da pensare che,arrecando fastidio,si potrebbero smuovere scomodi silenzi.Tutti schiavi della propria privacy?Ma questa è la realtà che devono affrontare anche coloro che vorrebbero cambiare, ma che si leggono quotidianamente "riassunti" in distaccate statistiche

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