Cerca

Un consiglio per risolvere la crisi automobilistica

Appena trent'anni fa,le automobili ogni tanto...si rompevano.Ai bordi delle strade provinciali,ma anche nelle piazzole delle autostrade,non ci si meravigliava al vedere vetture ferme,alcune col guidatore intento ad armeggiare disperatamente nel vano motore,altre "deserte" perchè il guidatore era corso al più vicino Autogrill per richiedere l'intervento del carro attrezzi (i telefoni cellulari non li avevano neppure gli agenti dei Servizi Segreti). Le autofficine pullulavano di mezzi in riparazione,mica per i tagliandi di routine. Oggi,questi nostri mezzi di trasporto sono tutti nuovi o quasi. Appena il guidatore scorge un'auto ferma al bordo strada,si premura subito di dar di gomito al passeggero al suo lato e : " guarda un pò là,c'è una vettura in panne". Le officine,per campare , accettano di ricoverare sempre più macchinari agricoli che,forse complice la sabbia o la terra dove essi operano,e forse ancora per poco,talvolta si rompono. Le automobili,vuoi per la precisione tecnologica,vuoi per la computeristica presente anche sulla più infima utilitaria,non si rompono più. La soluzione per i costruttori in crisi di vendite ( e anche per i meccanici delle autofficine) sarebbe quella di ricominciare a venderle "fragili",ossia soggette a rompersi. Lo scrivo per il bene dell'industria italiana,tanto...io,una macchina che non si rompe,me la sono già comprata,ed è pure italiana d.o.c....

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog