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Basterebbe poco per evitare le truffe allo Stato

-Basterebbe poco per evitare truffe ai danni dello Stato Molto spesso gli organi di stampa e i notiziari televisivi ci informano su alcuni tipi di truffe che,con ricorrenza periodica,si verificano ai danni dello Stato. Ne cito alcuni esempi: • Eredi …furbi che continuano a riscuotere pensioni e/o vitalizi spettanti a persone decedute da tempo ,ad utilizzare permessi rilasciati a disabili ecc. • Medici che continuano a percepire compensi per mutuati deceduti da decenni. • Migliaia di auto che circolano senza assicurazione o con tagliandi falsificati con gravissime conseguenze e danni irreparabili in caso di incidenti. • Finti ciechi e falsi invalidi che guidano l’auto. • Due milioni di immobili sono sconosciuti al Fisco. Gli esempi sarebbero numerosi in tanti campi. Tutte le suddette truffe sono possibili e si verificano per le disfunzioni del sistema informatico della Pubblica Amministrazione tra i vari Enti. E’ mai possibile che ancora oggi le Amministrazioni non comunicano tra loro in rete ? Nei primi due casi che si basano sulla mancata conoscenza da parte dei vari Enti della morte di un soggetto,sarebbe stata sufficiente la semplice comunicazione del decesso dal Comune agli Enti interessati ( INPS –AUSL- ecc.) per evitare ingenti danni erariali e la corresponsione di somme irrecuperabili. Per le truffe assicurative basterebbe che le compagnie comunicassero all’ACI le polizze auto ; vi sarebbe un unico controllo per il pagamento della tassa di possesso e del premio assicurativo che è di gran lunga più importante. Se esistesse un collegamento informatico con la Motorizzazione ,l’INPS scoprirebbe in tempo reale che ad un cieco è stata rilasciata la patente. Per gli immobili fantasma basterebbe che le concessioni ,i permessi e le abitabilità rilasciate dai Comuni , le utenze e gli allacciamenti affluissero in via telematica alla Anagrafe Tributaria , all’Agenzia del Territorio ecc. I pochi casi di truffe scoperti sono casuali o frutto di costosi controlli ,verifiche e lunghe indagini con ingente impiego di risorse umane ed economiche. Chi scrive è un ex Dirigente dell’Agenzia delle Entrate che quotidianamente verificava quante disfunzioni esistevano ed esistono nel sistema informatico della Pubblica Amministrazione; invano, per anni, le ha ripetutamente segnalate in ogni sede proponendo di adottare un sistema informatico in grado di collegare tutti gli Enti tra loro..invece ognuno spende ..va per conto suo e non dialoga con gli altri. Un sistema informatico e una banca dati centralizzata eviterebbe truffe di questo genere ( e tante altre possibili in materia di sussidi,presalari universitari,assegnazione di case popolari,esenzioni da tiket sanitari ecc. ) e ridurrebbe la spesa pubblica. Ma soprattutto , il dialogo e lo scambio di dati ed informazioni tra Enti servirebbe ai cittadini per eliminare carte ,adempimenti,file nei diversi Uffici e ingenti costi in tempo e denaro. – Basterebbe far girare più i dati e meno le persone - In tanti casi non necessitano costose riforme studiate da ….luminari ; è questione di buon senso e semplice razionalizzazione da recepire nei ventilati provvedimenti di semplificazione . Spero che anche col federalismo fiscale si affronti il problema del coordinamento informatico tra Enti territoriali,tra questi e quelli Centrali ; lo scambio di dati e informazioni tra gli Enti interessati è indispensabile per semplificare e facilitare i rapporti col contribuente e per combattere l’evasione fiscale . Renato Forenza

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