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una battaglia isolata come tante

Una battaglia isolata come tante Il 15 novembre di tre anni fa a Calatafimi Segesta accadeva l’impensabile, veniva arrestato, a poche decine di metri dal centro storico, il numero due di Cosa Nostra, Domenico Raccuglia. I ragazzi scesero in piazza ad applaudire la catturandi e gridare tutta la loro rabbia al boss, allora come ora, ricoprivo la carica di Consigliere Comunale della città di Calatafimi Segesta, ed ero anch’io tra quei ragazzi ad applaudire. L’evento mi sconvolse, come sconvolse tutti gli altri, ma sentivo un dovere più. In quanto rappresentante delle istituzioni pensavo, assieme al mio collega Vito Gerbino, che il coraggioso segnale lanciato dai giovani non poteva cadere nel nulla, era necessario che la politica desse un segnale forte. La classe politica della mia città aveva il dovere di dire un no forte e chiaro alla mafia, così come avevano fatto i ragazzi di via Cabasino. La prima idea che ci venne in mente fu quella di proporre la cittadinanza onoraria alla Catturandi. Era ed è solo un gesto, certo, ma in provincia di Trapani i gesti talvolta valgono più di mille parole. Eppure, a distanza di tre anni, quello che pensavamo fosse un gesto naturale, per il Sindaco Ferrara pare essere diventato un atto imponente e complicato. Infatti, sebbene il Consiglio Comunale nell’agosto del 2011 ha approvato all’unanimità la proposta di conferimento dell’onorificenza, ancora si attende il provvedimento del Sindaco, visto che per statuto il conferimento della cittadinanza onoraria spetta al primo cittadino. A distanza di tre anni, sorgono spontanei una serie di interrogativi: - Perché un gesto così semplice, diventa complicato? Eppure al maestro De Gregori, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, la cittadinanza fu approvata e conferita in meno di ventiquattro ore. - Che fine hanno fatto i ragazzi che gridavano tutta la loro rabbia al boss? Eppure nella nostra città c’è un presidio di Libera, solo che non ha mai speso una parola sulla vicenda. Beh a distanza di tre anni, rimane solo tanta amarezza e la sensazione che la nostra, sia solo una delle tante battaglie isolate che non interessa a nessuno.

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