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la fonte di ogni legge

Ho segnalato da tempo, sia al Presidente Monti che al ministro Fornero i dubbi, nutriti da cittadino qualunque, sulla costituzionalità della riforma previdenziale attuata dal Suo governo ed approvata dal Parlamento. La Costituzione è molto chiara sul principio di uguaglianza dei cittadini, lo afferma con chiarezza l’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Come possa, la XII riforma/modifica previdenziale, mentre eguaglia i requisiti relativi alla pensione di vecchiaia (ce lo chiede l’Europa), introdurre diversità basate esclusivamente sul sesso, in merito a quella “anticipata”, nel pieno rispetto dei principi Costituzionali rimane un mistero. Analoghe differenze si riscontrano in base alle condizioni sociali, tra lavoratori dipendenti e autonomi. Temo che il riconoscimento di questo problemino, farebbe crollare la riforma, con qualche prevedibile conseguenza anche sul Governo.

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