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Non chiamatela pressione fiscale

Si prevede che per i prossimi due anni l’economia, in assenza di variazioni nella politica fiscale, si contrarrà di un ulteriore 2-2,5%. Alla luce di questi conti, mi chiedo e chiedo soprattutto al prof. Monti, come possono gli imprenditori, e i lavoratori, assecondarlo all’ottimismo sulla crescita, e particolarmente che cosa lo giustifica nell’annuncio che “si inizia a vedere un pò di luce in fondo al tunnel”. Blocco del credito da parte delle banche, aumento delle tasse e riduzione dei servizi ci inducono a parlare non di pressione fiscale, ma di OPPRESSIONE! Qualcuno dica ai bocconiani, che in Italia, nell’ultimo anno e mezzo, sono state varate nuove imposte per un ammontare pari a circa 4 punti di Pil. Anche negli asili nido i bambini dicono che senza le ruote, nessuna automobilina cammina!!!!

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