Cerca

Sti grillini, chi sono?

Ho provato a vederli da dentro, da curioso, per scoprire come si muovono, per capire cosa li anima. Il capo è il capo, almeno per loro (vedremo). Un capo, leader di pensiero (vedremo) prima ancora che di comportamento. Chi vorrebbe essere buffo come Beppe Grillo! Meglio essere austeri alla Bersani o eleganti come Casini o finti disimpegnati alla Renzi o alternativi (all’italiana) come Vendola. Grillo è brutto e pure antipatico. E’ un comico che fa ridere per lavoro, non è un buffo naturale o almeno lo era nei primi anni (difficile vedere un vecchio buffo, facile un neonato ridicolo), adesso invecchiando si è inacidito e le sembianze del viso gli danno l’aria da abitante del bosco. La qualità migliore pur non conoscendolo credo sia l’intuito, una sorta d’intelligenza comica che permette a chi lo fa di professione di cogliere l’andazzo popolare anticipando le reazioni e spesso interpretandole istintivamente. I grillini non sono niente, almeno dal punto di vista della coesione. Ho la sensazione che siano pochi e disorganizzati e come alcuni ultrà da stadio rappresentino solo una piccola percentuale dei tifosi violenti; preso uno di loro si calma tutta la curva. I grillini veri, duri e puri fanno paura non perché credono in alcune idee del Capo ma per la forza con cui credono alle stesse. Estremismi già visti nella storia italiana accomunati dal dogma della verità! Ho incontrato poi i grillini volenterosi e speranzosi di fare qualcosa per la comunità. Sostenuti da una forza che manco al lavoro hanno mai messo e di cui nessuno sospettava, buttano giù la testa e macinano incontri, riunioni politiche, comitati come api in cerca di polline. Casalinghe che accusano ex generali dell’Esercito Italiano di dire il falso ai processi, idraulici che incalzano i responsabili relazioni esterne di Municipalizzate per l’art. 7 comma tal dei tali del Testo unico di chissenefrega, impiegati di banca esperti di fusioni aziendali internazionali… E se facessero qualcosa per loro stessi anziché per la comunità! Questa rimane comunque la parte ammirevole del Movimento. Tante persone che alimentano un sogno: sentirsi utili, importanti. Le riunioni sono pervase dall’ipocrisia di fondo della politica. Tu partecipi alle mie riunioni ed insieme governeremo qualcosa. Ho visto giovani che hanno scritto in faccia “sarò eletto”! Ha ragione Grillo a bacchettare i dissidenti. Giovani che d’improvviso si trovano a ricoprire incarichi importanti e pieni di potere e con buone remunerazioni. Il Movimento impone un massimo di due elezioni e poi a casa; queste sono le regole condivise all’inizio. Favia si ribella a Grillo nel nome di chissà cosa? Molti grillini eletti sono stati trombati dalle loro stesse regole. Sei eletto, non ti candidi in Parlamento. Gli scandali dell’ultima ora (vedi Salsi) sono convinto siano legati al seguente ragionamento: “Ora che posso finire sparato in Parlamento con L’Eurostar, mi tocca fare il consigliere comunale a Bologna! O a Piacenza! O in qualche paesino del menga!” Stanno già cercando di cambiare le regole interne di eleggibilità in Emilia Romagna. Ipocriti! Dove stavano quando si scrivevano le regole? Una pletora di persone di vario tipo ha trovato nel movimento un veicolo importante per emergere, per sostituire chi comanda, spinta dalla volontà di “mandare a casa” tutti. Un propellente formidabile a cui Grillo ha acceso la miccia. Quando calerà il livello dell’acqua emergerà anche il pattume sul fondale… Grillo è il capo? Mah! (vedi sopra) Sta facendo qualcosa di straordinario, riuscito a pochi altri nella storia italiana (come mister Bagnoli e il suo Verona). Mi limito a dire solo questo. PS Per potermi iscrivere on line al Movimento mi hanno messo in stand-by telematico. Ho poi atteso un paio di mesi per incontrare, in un parco, degli esseri umani in carne ed ossa. Interrogatorio a tratti militaresco, come se non fosse accettabile avere un passato politico (peraltro io non ce l’ho), un’idea, un pensiero fuori dal Non Statuto… Gli stessi che facevano e fanno questi incontri di “iniziazione” sono i Favia e Salsi che si lamentano dell’impossibilità di parlare attraverso i giornali e le Tv! Andrea Pugni, Piacenza

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog