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A proposito dell'election day

Gentile Direttore, una breve osservazione sull’”election day” a sostegno della quale si sentono dire da parte di alcuni “politicanti” stupidaggini sconcertanti. Innanzitutto se costoro avessero veramente il nobile scopo di risparmiare soldi cominciassero a tagliare le insopportabili e insostenibili spese per la politica a cominciare dai loro stipendi. In tal modo invece di un risparmio “una tantum” avremmo un risparmio permanente. Quindi smettano di fare certe affermazioni perché non fanno loro onore e sono offensive per l’intelligenza degli italiani. Poi il “teatrino della politica spazzatura” ha messo ancora una volta in evidenza come questi “politicanti” siano capaci di dire tutto e il contrario di tutto al punto che oggi il centro-destra sostiene giusto quello che in altre occasioni sosteneva il centro-sinistra e viceversa. Questi signori devono smetterla di prendere in giro gli italiani che non hanno l’anello al naso, come ampiamente dimostrato in occasione delle consultazioni elettorali di quest’anno. E poi ci si meraviglia dell’elevata percentuale di astensioni e della crescita costante del Movimento 5 stelle? Questi “politicanti” con quello che dicono e quello che fanno sono uno spot pubblicitario costante a favore di Grillo e dell’astensionismo, ma evidentemente non se ne rendono conto o perché vivono relegati nel Palazzo incuranti dell’umore degli italiani o perché limitati; comunque sia verranno spazzati via in occasione delle prossime elezioni politiche. Dicano invece con molta sincerità (alla quale però non sono abituati, ma che sarebbe molto apprezzata dagli elettori) che l’”election day” eviterebbe una campagna elettorale troppo lunga che non gioverebbe al Paese. Questa sì che sarebbe una ragione valida e che molti italiani capirebbero/apprezzerebbero, non le stupidaggini che quotidianamente si sentono da una parte e dall’altra. Ma mi rendo conto che purtroppo sarebbe troppo chiedere questo a certi “politicanti” abituati a dire tutto e il contrario di tutto a seconda della convenienza del momento. Otto von Bismarck diceva che “non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia” e Napoleone I affermava che “in politica la stupidità non è un handicap”. Gianni Porzi, casalecchio di reno (bologna)

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