Cerca

Lo SPREAD e...i velocisti italici

Sarò pedante e,in questo frangente,pure inopportuno,ma mi piace rimarcare che il dannato "spread" tra i Bond al di là e al di qua delle Alpi deriva anche dalle cose piccole,piccole ma talvolta fatali. Il giornalista Cecchi Paone,a Mattino 5,ce l'ha con la Protezione Civile che in Maremma non avrebbe adeguatamente barrato la strada che porta al ponte sull'Albegna,poi crollato,che ha causato la morte di tre tecnici ENEL. Lasciamo che la Magistratura accerti eventuali responsabilità,ma che un tedesco alla guida sposti una transenna per passare ove è vietato farlo mi pare cosa peregrina. Voglio dire,che qui da noi non basti un avviso di pericolo e per barrare una strada occorra dispendere più uomini,mezzi,e,in definitiva,"palanche",viceversa,è cosa molto sensata. Avete mai visto un italiano che sulle autostrade,in prossimità dei caselli,rispetta il limite degli 80 km/h? E l'altro,sempre italiano,che all'approssimarsi del tratto di autostrada ove la carreggiata si restringe per lavori,si accoda subito all'ultimo davanti a sè invece di accelerare per arrivare primo alla meta ?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog