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le caste italiane: politici, medici, baroni, magistrati e.....

Ufficiali di Marina.io nel 1983 mi sono diplomato dal Nautico di Messina con 55/60, non sono figlio di magistrati o baroni universitari, ma non mi ritenevo proprio uno sfigato e credevo di poter scalare qualsiasi vetta riguardante i miei studi; la presente per chiedervi se la casta degli Ufficiali e' sempre la stessa o e' cambiata qualcosa e cosa regola, oggigiorno, l'inserimento di un diplomato nautico nel mondo del lavoro. Io sono uscito in una delle epoche piu' buie della storia della Marina, quando il diploma nautico era fasullo dal momento che non esisteva nessuna compagnia disposta ad imbarcare allievi ufficiali. Avendo sognato la divisa da piccolo, ho provato nella Marina Militare la quale, quando si e' trattato di arruolarmi in maniera coatta per la leva, mi ha fatto idoneo senza indugio per fare il lavapiatti, invece l'Accademia Navale, strafregandosene della scuola da cui uno proviene, mi ha rispedito a casa per 3 volte di seguito a causa di un numerino che non leggevo fatto di colori. Considerando che nell'Accademia Aeronautica mi avevano fatto idoneo, ma rifiutai perche' la mia passione erano le navi (il mio errore piu' grande) e che non ho mai preso un raffreddore in vita mia, mi domando da che logica e' governata una Forza Armata (che da sempre si autoreferenzia immeritatamente), secondo la quale uno che risulta idoneo a pilotare un apparecchio, non puo' salire (da Ufficiale) su di una maledettissima nave. Analogamente, visto che sulle navi militari anche chi lavora in cucina ha posti di manovra diversi in caso di emergenza, teoricamente se uno non e' fisicamente idoneo a stare a bordo da Ufficiale, non dovrebbe esserlo nemmeno da marinaio semplice, a meno di non compromettere la sicurezza e la condotta della nave. Ovviamente provai pure a fare domanda su compagnie di mercantili o di passeggeri, ma figuriomaci se ottenni la benche' minima risposta. Non potendo scendere in piazza come molti laureati che, solo per questo, accampano diritti e pretendono cattedre in una scuola satura che non ti puo' assorbire, ho dovuto riciclarmi con un lavoro inferiore per cui non ho studiato e che, ovviamente, non mi ha fatto fare nessuna carriera. Mi piacerebbe sapere cosa direbbe il Ministro Fornero se sua figlia laureata in medicina oggi facesse la badante in una casa di riposo.... Con il proliferare di quei parallelepipedi galleggianti che sono le navi da crociera (ormai una via di mezzo fra un circo equestre ed un centro commerciale), forse oggi il diplomato nautico ha qualche chance in piu', ma non credo che la Marina di oggi sia tanto diversa da quella di quasi 30 anni fa (praticamente una vita e tutti i miei anni migliori). Intanto non si capisce come puo' essere che uno che si imbarca per 4 anni da mozzo poi, con un esame in Capitaneria, diventa Comandante: gia' questo mi fa avere dei dubbi sull'utilita' del'esistenza del Nautico e della relativa carriera da Ufficiale. Poi vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai sulle navi da crociera vanno solo genovesi e campani (specie di Meta di Sorrento, come un certo Schettino). Ah dimenticavo... oggi c'e' l'Accademia della Marina Mercantile, praticamente un alter ego di quella Militare, (nei cui confronti c'e' sempre stato un sentimento di sudditanza e nata per desiderio di equipollenza), che vorrebbe instradare i migliori, ma secondo me e' il solito filtraggio di raccomandati istituito per dare cattedre a professori in pensione riciclati che cosi' si arrotondano lo stipendio. A giudicare dalla facilita' di come oggi si danno i gradi (gli ufficiali della Concordia non avevano neanche idea di cosa azionasse le pompe di sentina), sembra che io sia stato l'unico imbecille rifiutato da un sistema blindatissimo, oggi come allora. Per quanto riguarda la Marina militare, posso dire che il contribuente paga Ufficiali mentecatti e pazzoidi che fanno montare dei marinai in divisa ordinaria a guardia di un asse dell'elica smontato oppure che ti puniscono perche' ti allacci le scarpe su di uno pneumatico dismesso dallo Stato. Un mio compagno di scuola diplomatosi per grazia ricevuta ha fatto la sguattero in Marina Militare per anni accettando ordini da qualsiasi moccioso raccomandato: poi, per anzianita', lo hanno passato Ufficiale ed ora interroga nelle Capitanarie chi deve dare gli esami di patentino e patente e questo la dice lunga sulla carriera che fa chiunque rimane in una qualsiasi amministrazione statale (ancorche' non brillante), sulla preparazione di chi interroga e su quella di chi avanza di grado (e la Concordia e' li accasciata a dimostrarlo) . Io, da militare semplice di leva, non ho accettato un simile compromesso, per quanto prospettatomi, poiche' (saro' choosy) se ho studiato da Ufficiale, non vedo perche' devo fare il subalterno come prezzo da pagare per fare posto a beoti che non sono certo migliori di me ed oggi la penso esattamente alla stessa maniera. Mi hanno convocato a Roma al Palazzo della Marina perche' ho detto che paghiamo Ammiragli che non servono a nulla... Da noi, paese di sudditi soggiogati da milioni di regole ottuse, lo Stato ha sempre ragione; in una societa' meritocratica, chi ha una preparazione specifica dovrebbe avere la strada spianata rispetto ad un liceale che a 30 anni e' laureato in ''sub-culture giovanili'' e fa domanda in Marina (e passa). Ma siamo in Italia, il carrozzone che ha per ruote la burocrazia, per cavalli migliaia di sfigati, per cocchiere il caso, per frusta i diritti dei privilegiati e per bussola le visite mediche ottuse. Distinti Saluti

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