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IL MAGGIORITARIO E' COME IL POKER, "THE WINNER TAKES IT ALL"

Quando si votò con il vecchio sistema maggioritario (il "Mattarellum") in Lombardia un 55% di voti per il Centrodestra si trasformò in un 100% di candidati eletti. Analogo risultato si ebbe in Sicilia. Risultati del tutto simili ottenne il Centrosinistra in Emilia-Romagna. Questo sistema venne adottato per garantire la governabilità, ma i risultati, come tutti abbiamo potuto constatare, non gli hanno dato ragione. Infatti è stato giustamente abbandonato. Per chi lo volesse riesumare, ricordo che nei collegi uninominali (dove peraltro il candidato è imposto dalle segreterie e non scelto dall'elettorato) chi ottiene la metà dei voti più uno vince, chi ottiene la metà dei voti meno uno perde. Circa la metà dei voti finisce in discarica, ovvero i voti degli uni vengono annullati e quelli degli altri vengono invece raddoppiati. E' una sorta di poker elettorale: come nel gioco del poker, il vincitore si prende tutto ("the winner takes it all", come nella canzone degli Abba); ai perdenti resta la gioia di aver partecipato. Qualche vantaggio questo sistema però lo offre: in particolare per i candidati all'elezione blindata, che sono al riparo da sorprese e invulnerabili rispetto alla volontà degli elettori: nei collegi uninominali, infatti, la candidatura, decisa dall'alto e non dai cittadini, è preconfezionata e inappellabile, a mo' di prendere o lasciare. Ebbene, è stato meglio lasciare. Adesso ridateci un proporzionale che non sia finto, e aggiungeteci le preferenze. Con i più cordiali saluti.

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