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ma gli agenti della polizia municipale sono al servizio dei cittadini?

Buongiorno, mi scuso, scrivo a Lei, ma vorrei scrivere alla cronaca di Milano. Stamani, ore 9.20, scendo a prendere l’auto regolarmente posteggiata all’interno delle righe gialle, con pass residenti esposto, in zona vecchia Fiera. Multa! Leggo: pass esposto con data oscurata (si legge perfettamente il n. di pass). I nostri pass non sono più adesivi ed è vero, se ne vanno in giro per il cruscotto nel senso che vogliono. Intravedo due agenti della polizia municipale (quelli che un tempo, quando erano al servizio del cittadino, si chiamavano “vigili”). Mostro loro la multa e chiedo dove posso andare per fare qualcosa; mi mandano in Via Silvio Pellico. In Via Silvio Pellico mi dicono che ho incontrato due ” ignoranti” (testuali parole della persona allo sportello) e mi dicono che devo tornare in via Monviso come indicato (in modo assolutamente criptico aggiunge sempre il responsabile) sul bollettino di pagamento della contravvenzione. Riprendo il tram (nel frattempo il percorso del n° 1 è stato interrotto per taglio alberi, ma i tram non lo riportano, ecc. ecc….) e arrivo in Via Monviso. Qui (in cortile!) mi dicono che devo fare ricorso e che per farlo non serve a nulla la multa che ho fra le mani, ma che devo aspettare la notifica a casa (maggiorata ovviamente di 11 euro). Ore 12! Non contesto la multa, ma se stamani alle 9.20 mi fosse stato detto quello che mi è stato comunicato in cortile in Via Monviso alle 12.00, non avrei buttato alle ortiche un’intera mattina di lavoro. Patrizia Polenghi

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