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Generazione Senza Vento

Buonasera, mi chiamo Rosalia Anastasia Della Rosa, sono una studentessa di Formia (LT). Studio e vivo attualmente a Roma. Nella speranza che la pubblichiate, invio alla vostra redazione una lettera aperta alla mia generazione dal titolo "Generazione senza vento". Si tratta di una lettera molto sentita e "sofferta" che affronta il tema dei grandi cambiamenti in atto del mondo e cerca di parlare, anche attraverso la provocazione, a tutti miei coetanei lanciando un messaggio di forza e di risveglio. Cordiali Saluti, Rosalia Anastasia Della Rosa Il mondo arabo fa finalmente fronte unico e compatto a sostegno dei fratelli Palestinesi. La tregua è divenuta una scelta "obbligata" di fronte all'eventualità concreta di una Terza Guerra Mondiale. Accadranno grandi cose, in bene e in male. C'è da tremare ma in parte c'è anche da esultare. Per troppo tempo abbiamo capito che c'era un nuovo fermento, che il mondo chiedeva cambiamenti e svolte epocali su tutti i fronti: politico, economico, ambientale, spirituale. Ma abbiamo voltato le spalle alla realtà. Eppure l'energia del mondo si autoalimenta e ,con o senza il nostro consenso, guida le sue rivoluzioni. Avremmo potuto cavalcare l'onda del cambiamento obbligato...ma non abbiamo voluto. Come al solito probabilmente la rivoluzione saremo costretti a subirla: accetteremo le necessità nuove del mondo solo quando starà per implodere, perché fino a quel momento continueremo a crederci onnipotenti. Così per l'ennesima volta un potenziale cambiamento fisiologico e pacifico di tutti gli equilibri si trasformerà in una rivoluzione violenta...e l'ennesimo mondo nuovo irromperà. E' partendo da questa riflessione che lancio un appello disperato alla mia generazione affinché prenda coraggio e consapevolezza e decida di cavalcare in extremis l'onda della nuova era. Che i giovani smettano di piegarsi ciecamente alle regole già scritte di un mondo obsoleto. E' tempo di riscatto: riscatto per alcune parti della nostra società, per alcuni popoli, per l'ambiente, per gli animali. Ci sono verità che gridano e non possono più essere ignorate. La realtà non è ciò che vi hanno mostrato, raccontato, insegnato...non è ciò che guardate comodamente seduti di fronte alla vostra scatola magica. Ci hanno comprati e narcotizzati con l'impossibile prospettiva di un mondo dorato e immutabile, un perenne paese dei balocchi pieno di bei vestiti, comode poltrone e ipocrisia. Un mondo dove per salvare gli oppressi (e la propria coscienza) bastava inviare un comodo sms al “numero in sovraimpressione”. Ora non c'è più scelta: il riscatto non può essere negoziato. Non ci sono vie di mezzo o trattative. Se il cambiamento non verrà concesso sarà preso con la forza. Molti stanno prendendo la via gattopardiana del “c'è bisogno che tutto cambi affinché tutto resti com'é” ma questo ridicolo tentativo non basterà per salvarli: riciclare per l'ennesima volta il vecchio mondo non è possibile. C'è poi chi pensa di poter cambiare il mondo intero cambiandone solo una parte (come ad esempio la politica) e sbaglia strada nel vano tentativo di semplificare ciò che non può essere ridotto o semplificato. Il movimento di Grillo e tutte le nuove formazioni e scissioni politiche sono figli di questa sterile e ottusa linea. Nella speranza di smuovere anche solo uno dei miei coetanei dedico alla mia generazione uno scritto. Che possa farci da monito e ricordarci sempre ciò che dobbiamo rifuggire, che sia il nostro ritratto di Dorian Grey. Possa esso marcire per noi assorbendo tutte le nostre mancanze...tutte le nostre insicurezze. GENERAZIONE SENZA VENTO Eravamo così presi a comprendere e progettare il nostro futuro che abbiamo dimenticato il presente e ci siamo inaspettatamente trovati ad essere il passato. E' questo il prezzo che si paga a cercare di prendere in contropiede la vita. Stretti nella morsa del dubbio cercavamo il nostro posto e ci siamo persi nel pessimismo delle nostre coscienze. Pensando che ogni posto fosse già preso giorno dopo giorno speravamo che il cielo ci donasse miracolosamente qualche attimo in più. Cercavamo di non ascoltare l’inesorabile costante rintocco. E pensavamo di avercela quasi fatta. Pochi sembravano i giorni trascorsi quando finalmente si stava avvicinando il tempo della nostra illuminazione. Ma al passare di fronte al troppo spesso ignorato specchio del nostro io interiore ci siamo improvvisamente accorti che la nostra già flebile fiamma era ormai soltanto brace. E non c’era più nessuno che volesse provare a riattizzare il nostro stanco fuoco. L’ora è arrivata e sappiamo che di noi traccia non resterà. GENERAZIONE VUOTA GENERAZIONE DI TRANSIZIONE GENERAZIONE...GENERAZIONE CHI? Chiamateci come volete. Siamo giunti alla nostra meta ma la corsa era già finita da un pezzo. Non ci rimane altro segno da lasciare se non il nostro vuoto. Non dimenticatelo il nostro vuoto: saremo la vostra inconsapevole “Blank Generation” e sarà nell’enorme cratere da noi lasciato che troverete lo spazio per costruire la vostra fortuna. E SULLA NOSTRA ASTENIA potrete affermare la vostra energia E SUL NOSTRO NICHILISMO potrete affermare la vostra moralità E SUL NOSTRO “SPLEEN” potrete affermare la vostra “joie de vivre” E SULLA NOSTRA RESA INCONDIZIONATA potrete facilmente affermare la vostra vittoria incondizionata. Ballate in cerchio attorno alle nostre inutili lapidi. Benvenuti, vi portiamo in dono la nostra tabula rasa. Su di essa potrete trovare il vostro incontro con la storia, inflessibile signora che mai ha accettato la nostra debole stretta di mano. E il cielo possa avere per noi la pietà che noi stessi ci siamo fatti mancare. Buona fortuna Fratelli Miei. Che almeno la vecchiaia e la morte sappiano esserci compagne. Rosalia Anastasia Della Rosa

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