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Tel Aviv Vs Roma

Al Prefetto di Roma Dopo aver letto le sue avventate dichiarazioni in risposta alle giuste lamentele su quanto ha dichiarato il presidente della comunità ebraica di Roma sig. Pacifici, sono rimasto allibito! Non voglio entrare nel merito della faccenda ma sentirla dire che Roma è città più sicura di Tel Aviv mi fa davvero ridere e desta in me il sospetto che lei sia o in malafede o che nel mese scorso si trovasse in crociera dove sono scoppiati i casi di meningite. E’ vero che a differenza di Roma a Tel Aviv non vi sono decine di campi di nomadi, è vero che a Tel Aviv non si verificano come a Roma ogni giorno scippi-rapine e stupri. E’ vero che a Tel Aviv ogni sabato come a Roma non si verificano scioperi con manifestazioni di appartenenti a centri sociali che con il beneplacito di certa magistratura - sapendo di restare impuniti - mettono regolarmente a ferro e fuoco la città (a Genova ero presente)! E’ vero che a Tel Aviv a differenza di Roma la sera si può tranquillamente passeggiare e frequentare ristoranti e locali, divertendosi senza la paura di essere assaliti e rapinati dalla delinquenza comune. Ma lei Prefetto manderebbe di notte da sola sua figlia a passeggio per Roma? Io a Tel Aviv sì poiché per prima cosa non vi sono gang di albanesi e di rumeni che come se fossero i padroni fanno di tutto e di più. E per secondo a Tel Aviv, a differenza di Roma, vi è polizia ad ogni angolo della città che con solerzia controlla le strade e a loro ci si può rivolgere in ogni momento certi di un intervento (questo perché non vanno come da noi a giocare al video poker). E’ vero che a Tel Aviv non vi è un fiume sporco e maleodorante e che invece ha un mare bello pulito e limpido. E’ vero che a Roma a differenza di Tel Aviv vi sono montagne di spazzatura e che per camminare bisogna fare lo slalom. Morale: si informi e ponderi bene prima di esprimere giudizi, a Tel Aviv erano più di venti anni che non accadeva che un razzo colpisse la città evitando il sistema di difesa iron dome. A differenza di Roma dove la delinquenza colpisce la città giornalmente con la scadenza di una cambiale. Concludo invitandola, prima di parlare di Tel Aviv,a sciacquarsi bene la bocca e informarsi di più, il che la tratterrebbe, pensando ai gravi problemi della sua Roma, a dire cose non vere sul conto di altre città dove invece si vive benissimo. Buona cosa sarebbe poi anche domandare scusa al presidente della comunità ebraica nella persona del dott. Pacifici ed in ultimo, fossi in lei mi dimetterei. Spero di essere stato sufficientemente chiaro e se nonostante ciò non mi ha capito cosa vuole che le dica: si vergogni. Maurizio Oddone

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