Cerca

La mia solidarietà al direttore Alessandro Sallusti. Chi controlla i magistrati? il C.S.M. ? non mi

La mia solidarietà ad Alessandro Sallusti. Ancora una volta dobbiamo registrare che molti delinquenti circolano liberamente per l’Italia, nessuno li indaga e nessuno li processa, perché hanno il salvacondotto. Se una persona viene additato da un giudice, da un avvocato, da un operatore della giustizia ha finito di stare tranquillo, viene attaccato continuamente dalla c.d. “giustizia” fino a portarlo allo sfinimento e conseguente distruzione psico/fisico. Cito alcuni casi personali e non: Una denuncia contro un avvocato che aveva truffato il suo cliente risulta archiviata prima che venisse presentata la denuncia stessa, oltre a questo scempio giudiziario, va inoltre registrato che nella stessa denuncia presentata alla Guardia di Finanza, era stato riportato che l’avvocato truffaldino aveva incassato anticipi di parcella a mezzo bonifico bancario senza consegnare nessuna fattura al malcapitato cliente, nel fascicolo processuale non risultano attivati controlli fiscali ed indagini di P.G.-. Una denuncia per violenza fisica sul posto di lavoro (tre pugni sulla spalla di una donna ), non è stata fatta nessuna indagine, dopo oltre tre anni la donna che aveva sporto denuncia si presentava in Procura della Repubblica per sapere lo stato della sua denuncia, non gli veniva data nessuna notizia, perché dai computer non risultava nessuna denuncia presentata, gli veniva chiesto di ripresentarsi con una copia della denuncia, cosa che veniva fatto, ma i computer della Procura non davano risultati. A distanza di circa due mesi la denunciate veniva chiamata dalla P.G. della G.di F. per essere sentita a s.i.t., cosa che avveniva nel breve termine, alla P.G. veniva riferito le violenze subite ed altri fatti penalmente/fiscalmente/contributivamente rilevanti, dopo circa un mese dalla compilazione del s.i.t. la Procura della Repubblica notificava l’archiviazione della denuncia, veniva visionato il fascicolo processuale per proporre l’opposizione all’archiviazione e veniva rilevato: la denuncia presentata nel 2009, la delega alla G.di F. per effettuare indagini del caso veniva concessa dopo circa due mesi, dopo oltre tre anni la G.di F. sottoponeva a s.i.t. la denunciate (quando alcuni nomi e fatti erano passati in dimenticatorio), la stessa G.di F. inviava l’atto compilato alla Procura senza accertare i fatti denunciati (violenza privata, lavoro nero, evasione fiscale, assicurativa e previdenziale, distrazione di fondi pubblici per corsi di formazione ecc.), la Procura come detto archiviava il fascicolo processuale. Alla faccia della violenza sulle donne, all’evasione fiscale, assicurativa, contributiva e distrazione di fondi pubblici ecc. Una persona voleva fare un ampliamento edilizio del suo immobile, la richiesta andava a rompere i piani di un nuovo piano edilizio, per via delle distanze ed aree verdi, veniva messo in atto un procedimento civile, sfociato anche nel penale ed in quello amministrativo, vicende giudiziarie durate di circa 30 anni, risolti i problemi giudiziari con una spesa di circa un miliardo delle vecchie lire (la nuova costruzione poteva avere un valore di circa 80/100 milioni delle vecchie lire, purtroppo chi entra nel cerchio della giustizia sul momento non si rende conto che la causa non vale la candela). Al termine dell’iter giudiziario, la concessione edilizia veniva negata definitivamente con la motivazione: “la vecchia costruzione non aveva le fondamenta necessarie a sopportare anche la nuova”. Non sono un tecnico e non so valutare queste motivazioni, so che la persona che aveva chiesto l’ampliamento edilizio è andata in gravissima depressione e si chiudeva in casa, usciva ed esce brevemente la mattina prestissimo per le spese di stretta necessità.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog