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Primarie, si va al ballottaggio

Primarie: Si va al ballottaggio Bersani primo, ma vince Renzi Domenica 25 novembre si è votato in tutta Italia nelle migliaia di gazebo allestiti in quasi tutti i Comuni per eleggere il candidato Premier del centrosinistra nelle prossime elezioni politiche di primavera. C'è stata una grande affluenza di votanti, quasi quattro milioni si sono recati alle urne. Ma quattro milioni di votanti non sono bastati per eleggere il candidato Premier. Bersani è risultato primo, ma il vero vincitore in questa prima competizione elettorale riservata agli elettori e simpatizzanti del centro sinistra è stato senz'altro Matteo Renzi, il Sindaco della città di Firenze. Addirittura Renzi è risultato primo nelle regioni del Nord strappando al Segretario nazionale del Pd molte zone rosse. E questo risultato, da molti inaspettato, dovrebbe far riflettere a lungo i dirigenti nazionali e regionali del Pd. E così, domenica prossima, Bersani e Renzi si affronteranno al ballottaggio, ma prima di allora i due candidati si confronteranno in Tv mercoledì su RAI 1. Queste elezioni alcune cose ci hanno insegnato: Primo: Tabacci e Puppato sono stati personaggi di contorno in cerca di visibilità. I loro voti sono stati voti persi. Secondo: Se Bersani vuole vincere al ballottaggio dovrà chiedere i voti di Vendola. Terzo: Le alleanze future per il prossimo governo saranno ancora un rebus. Con chi si alleerà il vincitore del ballottaggio per sconfiggere il centro destra? Con Casini, Di Pietro, Fini, Montezemolo? O ci sarà una grande ammucchiata come ai tempi di Prodi capace di vincere le elezioni, ma incapace poi a governare? Bertinotti e Mastella ce li siamo dimenticati? Quarto: Non sarà certamente Mario Monti Presidente del Consiglio di un governo politico. Quinto: Gli scenari interni al Pd hanno subito un notevole mutamento e gli squilibri di potere si sono rimescolati. Vinca al ballottaggio Bersani o Renzi i maggiorenti del Partito dovranno fare le valigie e tornarsene a casa con le pive nel sacco. Sesto: Il segretario nazionale del Pd è minoritario nel partito. Non gode la fiducia del 56% degli elettori del centrosinistra. Bersani gongola, dovrebbe piangere. Settimo: A Cosenza clamoroso successo per Nichi Vendola con giallo in una sezione elettorale. Cara Rosy Bindi, questa volta i candidati alle prossime elezioni e il posto che occuperanno nelle liste se si andrà a votare ancora col Porcellum sarà di competenza anche di Renzi e di Vendola. Niente più sarà come prima, questo è certo. Il rottamatore da Firenze ha fatto suonare le campane e i rintocchi si son fatti sentire in tutta Italia. Il risultato ottenuto lo ha definitivamente consacrato nuovo leader del centrosinistra. E' vero, come hai detto in Tv, che le primarie serviranno per decidere la premiership del centrosinistra, ma è anche vero che il risultato ottenuto da Renzi servirà a fare aprire nuovi scenari nel partito. Il vincitore del ballottaggio si saprà domenica notte. Comunque il risultato del 25 novembre una cosa l'ha detta: moltissimi uomini politici di lungo corso saranno senz'altro rottamati. Politici che hanno fatto cattiva politica e quindi non meritano di sedere negli scranni del Parlamento Italiano dove hanno preso posto gente come Cavour, Crispi, Gentile, Giolitti, De Sanctis, Croce, De Gasperi, Nenni, Togliatti, Saragat, Terracini, Amendola, Piccioni, Pella, Moro, Fanfani, Pertini. Vinca Bersani o Renzi sarà scontro vero e duro in seno al Pd. E il nervosismo si poteva vedere e palpare già l'altra sera in Tv quando Rosy Bindi, incalzata dalle domande dei giornalisti, ancora una volta, si scagliava contro il Sindaco di Firenze e minacciava rappresaglie e rese dei conti. La sfida è aperta.

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