Cerca

La mia badante

La mia badante guarda la tv. Guarda la tv e vede che è piena di vecchi. Come, del resto, la politica. Berlusconi è vecchio e può andare a guardare la tv (sarebbe per lui una specie di legge del contrappasso), Monti è vecchio ma bravo, Napolitano è vecchio e basta. Molto vecchio. Il suo idolo (non parlo di Napolitano) si chiama Putin: Vladimir Putin. La mia badante, invece, si chiama Adel ma si fa chiamare Adele. Il suo cognome è impronunciabile, anche per gli uffici della questura. Del resto, per il rapporto che abbiamo con lei, non serve dirlo. Il suo italiano è approssimativo e carente soprattutto nei tempi verbali, per cui non si capisce mai se una cosa l'ha già fatta, sta per farla o (meglio) la farà a tempo debito. Adel è ucraina e da lei, in tv, non si va coi jeans e le scarpe da ginnastica. Con quelle puoi stare a casa tua, o andare a fare una passeggiata. E se annunci esondazioni, disastri e inondazioni varie, non stai in studio colla vestaglietta da notte e la schiena nuda. Come minimo, ti copri. Adel ama “Ballando con le stelle” e quest’anno non so come farà. Non so se le basterà leggere la diletta Tatiana Ustinova, nei libri che le biblioteche trentine le passano ancora gratis, o riuscirà a consolarsi con la sua lettura favorita: i depliant delle offerte dei supermercati. Nel suo paese, a quanto pare, non ci sono mai ribassi e il 3x2 rimane un sogno proibito. Per non parlare del Prendi due paghi uno. Potrà forse, negli orari di libero, recarsi a Riva del Garda dove ha scoperto che si distribuisce gratis un vino caldo e dolce che le ha fatto passare il mal di gola e dove, per la fiera di Sant’Andrea, immagina si tenga una festa continua fatta di bevute, balli, cibo, cinema & canzoni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog