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credo che finirà male

Lo stato che secondo il principio di sussidiarietà, dovrebbe intervenire la dove il cittadino non può, si è trasformato nel suo persecutore più accanito. Uno stato che secondo il sogno socialista si occupa dei propri cittadini dalla culla alla bara: fa il medico, il maestro, il professore , il postino, il trasportatore, l’assicuratore ritiene fondamentale avere una tv di stato, uno stato accentratore che preferisce pagare il doppio, (tanto non paga) piuttosto che tagliare la spesa e privatizzare, ancorato all’ideologia invece che alla realtà, continua a chiedere soldi perché assetato di una sete che non si esaurisce. Parla di evasione, ma non bisogna scordare che tutto quello che chiede lo incassa, chiede 100 e incassa 100, quindi se le imposte sono alte chi ci rimette è il cittadino che le paga ma lui, il vampiro, i soldi chiesti li ha incassati tutti. Fa la lotta all’evasione, ma quello che recupera non lo ridistribuisce a coloro che hanno pagato troppo se lo fagocita, deve però indicare sempre un colpevole per le sue malefatte “divide et impera”. Questi degni figli dei “lumi” che indicano ai propri cittadini qual’é il loro bene, che vivono scollegati dalla realtà, ormai quel che conta è il virtuale.. E poi basta con la favola degli evasori totali,!! l’Iva la pagano tutti almeno il 21 % lo pagano tutti, semmai il problema degli evasori, é dei cittadini che pagano troppo, ma il buco dello stato non è fatto dagli evasori, ma dagli sprechi da un apparato degno delle repubbliche socialiste, infatti come avveniva là anche qui siamo intercettati, spiati, controllati. Le imposte devono essere prelevate a fronte di ricchezza prodotta, invece questo stato aguzzino vuole anche quello che non c’è, esiste da anni una situazione paradossale dove molte aziende fanno dichiarazioni false per non uscire dagli studi di settore, con il risultato che si trovano delle imposte da pagare che non sono frutto di ricchezza prodotta, quindi, per farvi fronte, chiedono finanziamenti in banca, altra categoria di usurai, per pagare, e se non riescono perché preferiscono pagare gli stipendi, ti additano come un evasore, Il nemico numero uno di questo stato, dove abbiamo chiamato a guidarci un tecnico, a cui il Padreterno probabilmente deve avergli fornito un manuale istruzioni dove alla voce sorriso, manca la pagina, un perfetto calvinista. Un stato miope, che sta massacrando la famiglia come istituzione, che si é accorta che se non ci sono figli che nascono, mancheranno i lavoratori di domani per pagare le pensioni e pensa di risolvere il problema con l’immigrazione, un stato che è diventato una piramide rovesciata, sembra di trovarsi su di un autobus dove ci sono 30 guidatori e un passeggero che da solo deve pagare il biglietto per tutti. Uno stato che non è capace di porre delle regole alle banche, è vero che sono imprese private, ma svolgono anche una funzione sociale, banche che si sono giocate i risparmi dei propri correntisti “alla roulette”, ma hanno perso, ed anche loro non si preoccupano perché il conto lo pagano sempre gli stessi. Manager che hanno come prospettiva solo la loro vita, quindi è inutile guardare avanti, e poi per chi? bisogna giocarsi tutto adesso, infatti è quello che hanno fatto. Non viene posto limite alle speculazioni che fanno, poi, esattamente come fa lo stato, scarica le colpe sui propri correntisti, che non sono in grado di avere “un rating adeguato.” Non importa se le aziende funzionano, anche con incassi che spesso sono allungati, possono morire tutti, l’importante è il rating, il virtuale deve aver ragione sul reale. Conseguenza: senza rating positivo niente affidamenti, sarebbero da arrestare invece hanno l’arroganza di spiegare agli imprenditori cosa devono fare, come si gestisce un’azienda loro che svolgono un’attività con un rischio d’impresa quasi da farmacia e invece hanno preferito tentare l’azzardo dilapidando fortune intere. Le piccole aziende non richiamano capitali esteri e inoltre non pagano le tasse, quindi meglio che muoiano. Questa è logica di questi sventurati. Gli uomini hanno un’esistenza che a differenza degli stati, è limitata nel tempo. E allora per quale motivo una generazione deve immolare la propria vita per le scelte ideologiche che sono a dir poco sbagliate? Oggi non manca nulla, i beni prodotti sono spesso superiori alla richiesta, eppure nell’occidente ricco e opulento c’è chi si toglie la vita perché perseguitato da uno stato opprimente, che invece di aiutare il ferito preferisce dargli il colpo di grazia. Perché invece di soffocare i cittadini, non viene stampato denaro per pagare i debiti dello stato, mentre contemporaneamente si inizia a fare tagli, privatizzazioni e vendita di un patrimonio immobiliare che tra l’altro deperisce ogni anno? Perché non viene impedito alle banche di continuare a giocare sui derivati e speculazioni varie? Quando vince non ha generato ricchezza reale ma solo virtuale e per se stessa, invece quando perde devono pagare i correntisti o lo stato che è la stessa cosa perché poi li gira nuovamente ai cittadini. A cosa serve avere una moneta unica, se non c’è nessun altro valore che unisce l’Europa? E quegli stati europei che non hanno aderito all’euro sono morti? No! Per quale motivo se un esigua minoranza decapita il re o fa l’unità d’Italia è una battaglia di libertà, e i morti sono il giusto costo per la realizzazione di un ideale, mentre se avviene oggi una protesta contro lo stato opprimente invece si è dei terroristi o peggio degli “evasori”? Allora se è giusto continuare a perseguire un’idea che è tutto fuorché il bene comune, credo che ci sarà da aspettarsi anche la giusta reazione, e non credo venga fatta chiedendo le autorizzazioni.

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