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Elezioni: Contro l'assenteismo rinnovare la classe politica.

Egr. Direttore, sono un ex tre volte sindaco che in piccolo ha vissuto le stesse esperienze del Presidente Berlusconi. Purtroppo in questi anni trascorsi, nonostante Berlusconi ha sempre messo il dito nelle piaghe che affliggono gli italiani, non è riuscito però a cambiare l'Italia e gli italiani che non la vogliono cambiare, anche perchè attorniato da una rappresentanza poco rappresentativa degli italiani. Una classe politica scelta con le candidature che nella maggior parte dei casi è risultata fallimentare. Questa, una volta eletta, si è preoccupata di mantenere i buoni uffici con chi contava a Roma e mantenere equilibri sul territorio, affossando nel partito qualcuno che poteva impensierire, in modo tale da non rischiare la poltrona per la volta successiva. Mai che questi NOMINATI si siano interessati al territorio, dei suoi problemi e dei problemi della gente, hanno creato un vero e proprio baratro tra loro e la gente che li aveva votati, addirittura se si candidassero per governare i comuni la maggior parte di loro non sarebbe eletta neanche a consigliere comunale. Baratro che hanno creato anche con i rappresentanti del popolo, politici locali, amministratori locali, sindaci che oggi sono gli unici interlocutori e veri rappresentanti, che nel bene e nel male, sono riconosciuti unici soggetti impegnati per i problemi della gente. E' auspicabile che il Presidente Berlusconi scenda ancora in campo, si liberi della zavorra che non rappresenta la cittadinanza e metta in campo chi si spende da anni sul territorio: Sindaci ed amministratori capaci, potrebbe essere l'arma vincente contro questa sinistra, contro una certa magistratura e contro l'assenteismo. Con grande stima, Antonio Scalzone ( ex sindaco di Castel Volturno -CE- )

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