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Salviamo la mediazione civile

Lo scorso 23 ottobre la Corte Costituzionale si è pronunciata in ordine all’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale quale condizione di procedibilità per l’instaurazione di una domanda giudiziale. La sentenza non è ancora stata depositata, ma da quanto emerge dal conciso comunicato stampa, la Corte si è limitata a precisare che alla base della sua decisione c’è semplicemente un eccesso di delega. Un mero vizio formale che ha portato inevitabilmente ad una bocciatura di un istituto che stava cominciando a funzionare, e anche molto bene. C’è chi di fronte a questa pronuncia canta vittoria, senza rendersi conto che la mediazione civile altro non è che l’unico vero strumento volto a tutelare i cittadini dall’inefficienza del sistema giudiziario, caratterizzato da eccessiva lentezza e, quindi, economicamente non conveniente per le controparti. Ma è risaputo che, quando si vogliono cambiare le cose in meglio, in Italia, è molto complesso, soprattutto quando si finisce per calpestare certi interessi, di certe caste ritenute intoccabili. A questo punto, la battaglia è appena cominciata. E nonostante l’Avvocatura continui incessantemente ad ostacolare, con ogni mezzo, la riattivazione della mediazione (basti pensare alle dichiarazioni arroganti dell'OUA, che per difendere i propri interessi personali, ha minacciato di paralizzare il sistema della Giustizia, mettendo a rischio la tutela costituzionale del diritto alla difesa dei cittadini), sono diverse le iniziative promosse dalle varie Associazioni italiane di mediazione civile finalizzate a sanare il "difetto di forma" e rendere costituzionale la "mediazione obbligatoria",presentando in Parlamento emendamenti volti alla reintroduzione, con atto avente forza di legge, di una nuova norma che riproduca la condizione di procedibilità. Si propone, dunque, una nuova sperimentazione rafforzata della mediazione, con cui si potrà veramente misurare la reale efficacia deflattiva dello strumento, misurandola in un arco temporale ragionevole. Verrà dimostrata, finalmente, l’efficacia dirompente che la mediazione ha, e avrà su tutto il sistema giudiziario italiano, allargandola a tutti i diritti disponibili. E mentre gli avvocati persistono nel loro intento di demolire ogni iniziativa “salva mediazione”, è ampio il consenso non solo del mondo ADR, ma anche di Confindustria, e della società civile, oltre al parere favorevole che il Governo ha da sempre manifestato nei confronti di questo istituto (è di ieri la dichiarazione del Ministro Severino che, in occasione dell’apertura del Salone della Giustizia alla Fiera di Roma, ha ancora una volta elogiato la mediazione come unico vero strumento deflattivo contro la lentezza del sistema giustizia).

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