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la sottile differenza tra onore e privilegio

nel nostro mondo sempre più superficiale e frettoloso le idee vengono confuse da mille distrazioni, da sempre più regole rigide e poco applicabili, da ideali fuorvianti ed abilmente creati per indurre generando ogni sorta di incomprensione e di ambiguità. Poi, per colmare il vaso di nefandaggine, ci si mette anche l'ipocrisia..... Se volessimo assegnare un compito importante, diciamo istituzionale, ad una persona, come dovremmo orientarci per conferire il cosiddetto 'incarico'? Il primo metodo spontaneo è l'acclamazione a maggioranza, che in maniera evoluta si chiama elezione per votazione. Diciamo che sin qui si parla di democrazia. Colui che riceve un incarico avrà sicuramente delle doti di spicco per poter essere giusto ed efficace nel governare il ministero che gli è stato concesso dagli elettori. Quindi è sicuramente una persona d'onore, visto che è stata scelta da una maggioranza. Ma come mai invece nella nostra realtà ciò si trasforma subito in privilegio? Perché chiunque venga votato ed incaricato si senta immediatamente 'privilegiato' ed in grado di esercitare più i propri 'voleri' arrogandoseli come diritti invece di ottemperare agli incarichi che gli sono stati conferiti? A mio parere è una distorsione culturale che si è sviluppata nel tempo, complici tre importanti fattori: 1)- il primo è il più pericoloso, in quanto colui che governa viene a contatto con un 'estabilishment' di poteri più o meno visibili, chiamiamoli 'potentati economico-finanziari' che con i loro interessi hanno la sfacciataggine di comprare tutto e tutti poiché dispongono della preziosa 'ambrosia'.... (il danaro). 2)- decenni di culto dell' 'onorevole' hanno instillato la convinzione che un dirigente dello Stato abbia tutti i privilegi che una persona di tale 'rango' possa avere il privilegio di essere considerato di casta elevata in quanto rappresenta il potere. 3)- ultimo ma non trascurabile, la totale e crescente disaffezione dell'elettorato, del popolo sovrano, che ha abdicato i propri diritti a favore degli 'eletti', privandosi principalmente della responsabilità. L'effetto a cascata è inevitabile: il popolo scarica tutti gli oneri di responsabilità, di diritto e di governo agli 'eletti', i quali vengono attratti dai potentati e si genuflettono a loro ed all'opportunità di essere considerati a dovere come 'onorevoli' che godendo di questi benefici possono effettivamente fare ciò che i potentati chiedono. Questo è il quadro attuale, e calza alla perfezione! Credo sarà molto duro e complicato riportare questa situazione in equilibrio. Anzi, a volte credo che ciò sia assolutamente impossibile, almeno nelle condizioni attuali. La mia grande preoccupazione è che la fame dei potenti e dei corrotti sia sempre più grande, anche perché con la crisi internazionale sarà sempre più difficile fare grandi profitti come in passato, ed i costi delle strutture asservite sono sempre maggiori...... Tutto ciò equivale ad una molla che si sta caricando giorno per giorno, fino al punto di rottura, con conseguente rilascio dell'energia accumulata. Così funziona tutto in natura, e noi ne facciamo parte, volenti o non.

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