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Direttore Sallusti non entri in quella cella

Il mio consiglio per Alessandro Sallusti è di lasciar perdere. Si faccia i suoi domiciliari in santa pace continuando a dirigere il Giornale da casa. Non confidi nelle reazioni del sindacato dei giornalisti nè nella politica, di destra come di sinistra. La società civile si muove solo per i comunisti che governano l' Italia e l' Europa. Se finisce in cella, direttore, non scommetterei sulla sua incolumità e temo anzi che difficilmente ne uscirebbe indenne sia sotto l' aspetto fisico che psicologico. Se fosse uno che da ubriaco ha ammazzato qualche ragazzino con la macchina le direi di star tranquillo ma purtroppo per lei, è un cittadino italiano, settentrionale, di destra e direttore di giornale. Lei racchiude nella sua persona tutte le caratteristiche antropologiche che fanno infuriare i nostri nemici, gli stessi che chiudono per decreto la più grande acciaieria d' europa e non esitano a scontrarsi frontalmente con le istituzioni democratiche - ehm..democratiche - sollevando conflitti spaventosi in seno allo stato stesso. Hanno un potere enorme e fuori controllo, ne resterebbe stritolato. Non ho sentito reazioni da sinistra ma è normale, Stalin i giornalisti li chiudeva nel palazzo Lubjanka prima del gulag; non ho però visto levate di scudi neppure a destra e questo deve fare male davvero. Lei ha la vicinanza e l' affetto di tutti i suoi lettori e non solo, non corra rischi direttore, non entri in quella cella, ha già dimostrato chi ha i coglioni. Cordiali saluti Giorgio

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