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Perquisizione alla bambina. Era necessaria?

Oggetto: Bambina perquisita all'aeroporto di Treviso. Egregio Direttore Maurizio Belpietro, inviamo queste precisazioni allo scopo di rendere più chiari i fatti accaduti alla bambina. Nel ringraziarla sentitamente, inviamo i nostri più sinceri saluti a lei e alla Redazione. PERQUISIZIONE ALLA BAMBINA. ERA NECESSARIA? Siamo i genitori della bimba di 8 anni perquisita all'aeroporto A. Canova di Treviso e, ringraziando per l'ospitalità il Direttore di Libero, cogliamo l'occasione per fare delle precisazioni sul fatto accaduto il 29 ottobre scorso. In particolare una su tutte. Con la nostra denuncia alla Magistratura, desideriamo sottolineare che non abbiamo mai inteso essere contrari ai controlli ed alle perquisizioni eseguite negli aeroporti; anzi, riteniamo che le misure relative alla sicurezza siano elemento indispensabile per la salvaguardia e la incolumità di tutti i passeggeri; (aggiungiamo inoltre, che nella stessa occasione, anche noi genitori siamo stati oggetto di analoghe azioni). Sono altresì discutibili le fasi che hanno preceduto tale perquisizione e la stessa esecuzione. Questi i fatti: Nell’area controllo passeggeri e al momento in cui la piccola oltrepassava l'arco del metal-detector, l'apparecchio si è allertato. Come previsto dalla procedura, successivamente, nostra figlia è stata sottoposta ad una nuova verifica con l'utilizzo di altro attrezzo elettronico manuale. La bambina nelle proprie tasche non aveva assolutamente nulla; non una caramella o una figurina. Inoltre non indossava cintura, bracciali, orecchini, collane, schede magnetiche, ecc. - Nulla che si dice nulla. L'abbigliamento che portava non presentava rigonfiamenti, (tanto da presagire eventuali oggetti nascosti al suo interno), ma semplici pantaloncini e maglietta aderenti, oltre ad una felpina. Una volta verificato, con l'apposito rilevatore, che la bambina non possedeva oggetti metallici o altro, chi ha voluto - e per quale motivo - procedere ad un successivo, indiscriminato e odioso palpeggiamento su tutto il corpo. Tale perquisizione era realmente necessaria? Era forse ritenuta figlia di pericolosi Talebani, per arrivare a tanto ? Non è da noi genitori essere apprensivi o iperprotettivi, ma mai come in questo caso abbiamo ritenuto eccessivo e invasivo quel controllo, eseguito come fosse una persona adulta; mancando inoltre alle più elementari regole in fatto di tutela dei bambini. Ricordiamo, inoltre, che tali fasi sono avvenute alla presenza di molti altri passeggeri che osservavano stupiti quella scena: una piccola di 8 anni con gambe e braccia divaricate, mentre veniva perquisita (da personale femminile) come fosse una terrorista. La bambina è rimasta turbata ed imbarazzata e nonostante ciò, nessuno del personale ha cercato di rendere l'atmosfera più serena. Infine, dopo quanto si è sentito, è doverosa una precisazione: non è vero che non è stato fatto cenno al personale del perchè di tale azione nei confronti della minore. Alla richiesta di uno dei genitori, uno zelante "addetto" ha risposto che: "tali controlli vengono eseguiti a campione". Quei signori, hanno considerato che si trattava di una bambina di soli 8 anni ? Treviso, 30 nov.2012. I Genitori

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