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A DOMANDA NON RISPONDONO - I SILENZI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Le scrivo, dopo aver letto l’articolo di Claudio Antonelli del 29/11/2012: "Ecco il manuale per annullare gli atti del Fisco - Prima di ricorrere al giudice, il contribuente può contestare le cartelle pazze con una semplice domanda…" Io ho aiutato un mio amico nel preparare e inviare un riesame all’Agenzia delle Entrate di Enna, per annullare una cartella esattoriale, scaturita da un bonus di € 150,00 del 2008, che non ha mai percepito per sua figlia. L’Agenzia delle Entrate asserisce che dai controlli incrociati avrebbe rilevato la riscossione da parte sua. Considerato che non l’ha percepito e che qualora l’avesse riscosso non sarebbe stato frutto di una sua richiesta, e vista la legge n. 88/1989 art. 52 (che stabilisce che, in assenza di dolo, il pensionato non è tenuto a rimborsare eventuali indebiti), decidiamo di inoltrare queste motivazioni, con un riesame della cartella esattoriale. L’Agenzia delle Entrate, però, non ne ha tenuto conto e del rigetto ne ha dato notizia solo per telefono, senza metterlo per iscritto. Io, tempo fa, ho letto, su una rivista specializzata, che l’Agenzia delle Entrate i bonus erogati non avrebbe potuto più richiederli indietro, in assenza di dolo. Chiedo, per il suo tramite, a Claudio Antonelli: il comportamento dell’Agenzia delle Entrate è legalmente corretto, nel caso della richiesta di restituzione del bonus, incluse le sanzioni e gli interessi? L’agenzia delle Entrate non ha tenuto conto della la mia versione. Cosa mi resta da fare? Chiedo delucidazioni in merito. Grazie.

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