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CONCESSIONI DEMANIALI

Distinta redazione, voglio comunicare l'indecenza dell'articolo di sabato 1 dicembre del corriere della sera del sig. Federico Fubini. Si parla dell'eventuale proroga di trent'anni delle concessioni demaniali.IL loro articolo lascia trasparire invidia e cattiveria ;non fa distinzioni tra chi ha una piccola concessione come la mia e altre gigantesche ( che comunque hanno i loro sacrosanti diritti) .Scrivono che riscuotiamo un nolo dalle famiglia in gita , FALSO! Si informino meglio , la maggior parte delle coste italiane sono libere e credo sia un diritto dei cittadini scegliere se avere un servizio oppure no. Scrivono che si danneggia la concorrenza , FALSO! La vera concorrenza sarebbe mettere all'asta i tratti di demanio libero e non quelli già in uso di chi ha investito la propria vita. "Chi è fuori e ha una buona idea non ha chance" ,piacerebbe che i loro posti di lavoro venissero messi all'asta per favorire chi è bravo a scrivere quanto loro?Un'altra considerazione , non è vero che l'agenzia delle entrate non ha fornito i dati delle dichiarazioni al governo . Un'ultimo appunto , forse la cattiva informazione ha trascurato di comunicare che le compagnie petrolifere la deroga tentennale l'hanno già ottenuta col silenzio di tutti . Al sig. Fubini ,la realtà delle concessioni demaniali marittime è ben diversa da quella che lei descrive, la maggior parte è fatta di famiglie che lavorano duramente quando tutta l'Italia è in vacanza , c'è chi come me ha dormito per anni o dorme ancora sulla spiaggia perchè non guadagna a sufficienza per pagare un guardiano.Ci siamo inventati un lavoro e ne creiamo degli altri,meritiamo una condanna per questo ? Si ravveda, Luca Frau

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