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Replica a Boobi

Gentile Direttore, sono un vostro lettore e in particolare leggo tutto ciò che scrive Filippo Facci: ha dimostrato nella sua professione di giornalistica di sapere vedere oltre la siepe, la dove molti non ci sapranno leggere mai. Un esempio per tutti: ciò che è successo politicamente a Di Pietro, dopo la trasmissione Report, Facci lo ha scritto in tutte le salse ma da diversi anni. Ho un modesto archivio contenente i suoi articoli che affrontavano il problema dell’IDV e del modo troppo familiare in cui il partito era gestito da Antonio Di Pietro sotto l’aspetto economico. A fronte ti tanta capacità professionale, oggi ho letto la lettera di insulti che un anonimo lettore (anonimo come me) si è permesso di scrivere a Facci; e penso che questo non è un buon esercizio del diritto alla libertà di parola e di pensiero. Penso anche che l’autore della lettera sarà sicuramente una persona con grossi problemi di relazioni umane, di qualunque lato politico sia, ed è figlio di tutte quelle esasperazione a cui portano certe problematiche alcuni politici e alcune testate giornalistiche. L’avversario politico, di pensiero, i diversi di genere o di gusti sessuali, di fede religiosa, vengono rappresentati come il nemico da sterminare con qualunque mezzo: anche passarlo alle armi se capita. La conseguenza: gli individui fragili aizzati costantemente contro una persona si comportano come farebbe un cane, si avventano contro quella data persona fino a sbranarlo. Ma lo fanno senza alcun ritorno né economico né di visibilità: lo fanno perché un irragionevole impulso li spinge. Se io dovessi dare ascolto ai miei istinti contro il Gigino il manettaro o contro il giustizialista Marco Travaglio dovrei scrivere fiumi di parole: ma non è possibile in una società civile, anche se penso che non è giusto consentire a costoro di arrivare e stare sulla ribalta nazionale sfruttando le disgrazie altrui, in particolare l’attuale Sindaco. Chiedo io scusa a Filippo Facci per quello che ha scritto quel mio omologo (sconosciuto) che si firma Boobi. Vostro Gengè

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