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LA RAGNATELA

Direttore Le scrivo sperando che almeno Lei mi possa dar retta in questa incresciosa sconcertante situazione iniziata nel 1989 che vorrei definire una ragnatela in quanto più si cerca di uscirne e più si rimane impigliati. Non è facile sintetizzare una cronistoria dal 1989 ad oggi quindi Le evidenzio i fatti essenziali: Sono proprietaria, insieme ad altri 51 utenti, di una villetta edificata in una lottizzazione sorta nel 1989 nel Comune di Campagnano di Roma. L'impresa costruttrice iniziò la vendita delle case nel 1994, ne vendette 24 su 28 e poi fallì. Nel 2002 vi fu l'asta fallimentare che vendette i restanti 28 immobili. Effettuata la vendita dei primi sette immobili fu costituìto un condominio che secondo perizie effettuate è di dubbia validità. Tale lottizzazione è attraversata da un Fosso che raccoglie acque piovane, demaniale interrato e intubato (non si sa quando in quanto non vi è traccia dell'opera di intubamento) e da un tratto di strada romana (reperti rinvenuti nel 1992). Una premessa: io, come gli altri siamo proprietari solamente dell'immobile e non dei terreni circostanti. Questo Fosso nel 1994, a seguito di un violentissimo nubifragio ha causato ingenti danni alle aree e fabbricati confinanti con la lottizzazione, aree di proprietà comunale. Il Comune di Campagnano aveva ceduto in locazione tali aree e fabbricati in parte ad uso abitativo e in parte per lo svolgimento di attività di vendita. La vera destinazione di queste aree sarebbe stata parco pubblico e attività collettive. Quindi gli occupanti i fabbricati del Comune hanno citato per danni i proprietari delle villette confinanti (tra i quali la sottoscritta). In breve: oggi stiamo pagando una somma pari a € 473.000,00 in quanto ritenuti proprietari del Fosso attraversante la lottizzazione. Non posso descriverLe in poche righe quanto è accaduto in tutti questi anni fra somme assurde erogate ad Avvocati, il succedersi di Amministratori giudiziari e non, somme per realizzare opere di urbanizzazione mai compiute, addirittura abbiamo pagato l'elettrodotto realizzato dall'Enel € 25.500,00. E soprattutto non è finita qui, non finirà mai. Ho interpellato il Ministero dell'Ambiente, la Regione Lazio, Area Risorse idriche, la Provincia, nulla e poi nulla. Cosa dobbiamo fare per uscire da questa ragnatela indistruttibile? La ringrazio anticipatamente e resto a disposizione per qualunque chiarimento ritenesse necessario. Francesca Amante

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